Vela, Tita e Banti campioni del mondo


AARHUS – Una tripletta da ricordare per sempre. L’anno magico di Ruggero Tita Caterina Banti, velisti della classe Nacra 17 (che ci sarà anche all’Olimpiade di Tokyo) si è chiuso con la conquista del titolo mondiale, ad Aarhus, in Danimarca, dopo che in questo 2018 il finanziere di Rovereto e la prodiera dell’Aniene avevano vinto un mese fa l’Europeo e a marzo il tricolore. È stato quindi ‘triplete’, e un risultato storico che, nel caso della Banti, dà ragione a questa atleta trovatasi tempo fa in mezzo alle polemiche per aver ‘tradito’ il suo vecchio timoniere Lorenzo Bressani. Tutto dimenticato, in nome di un trionfo arrivato, spiega l’azzurra, «perché amiamo ciò che facciamo, in barca ci divertiamo e ci alleniamo il più possibile. Il resto viene da solo». «Per noi non ci sono segreti – aggiunge -, non abbiamo trucchi e cerchiamo sempre di fare del nostro meglio in regata. I risultati sono la conseguenza, non ci sono segreti ma solo tanto duro al lavoro». Al settimo cielo anche Tita. «È fantastico concludere così, con il titolo mondiale, questa annata – dice -. Abbiamo vinto ogni evento importante, e ci siamo rifatti della delusione dell’anno scorso, quando avevamo perso all’ultima prova e ci era rimasto tanto l’amaro in bocca. Ma questo rende ancor più bello il momento di oggi. Abbiamo vinto praticamente tutte le regate, sono davvero felice».


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Per i ‘catamarani volanti’ della classe Nacra 17 oggi non c’è stata la ‘ Medal Race’ a causa della mancanza del vento, ‘occluso’ da una pioggia sempre più insistente. Ma ciò non toglie valore al titolo conquistato dopo tredici dure prove. I due azzurri, partiti in testa, si sono trovati fuori dai migliori dieci a metà settimana ma nelle ultime giornate di regate hanno dimostrato di essere degni di ciò che avevano già fatto quest’anno e per gli altri non c’è stata storia: il titolo di campioni del mondo è loro. Felice anche Francesco Ettorre, presidente della Federvela: «È un bilancio molto positivo. Oltre al titolo mondiale Nacra 17 che è eccezionale, c’è un risultato di squadra eccellente, avevamo sei equipaggi in Medal Race, che significa un alto livello complessivo della squadra italiana». Dopo Aarhus 2018 sono sei (su dieci in totale) per l’Italia le classi qualificate per l’Olimpiade di Tokyo 2020: Nacra 17, RS:X maschile, RS:X femminile, 470 maschile, 470 femminile e Laser Radial.

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Updated: 12 agosto 2018 — 20:01
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