Usa, bimba violentata a scuola nei bagni pro transgender



Una bambina di cinque anni violentata in una scuola elementare della Georgia pro transgender dove l’accesso ai bagni per le signorine è consentito anche ai maschi “che si sentono femmine”

Una bambina di cinque anni violentata per colpa della lotta alla transfobia. Possibile? Pare sia successo realmente in una scuola elementare di Decatur, una cittadina della Georgia.

Pascha Thomas, madre della piccola, il 16 novembre 2017, si è accorta che qualcosa non andava nella figlia che lamentava dolori vaginali e lei le ha rivelato di aver subìto un abuso sessuale nei bagni della scuola. Lì, da qualche anno, sono state avviate delle iniziative volte a includere gli alunni transgender che permettono ai maschi che “si sentono femmine” di usufruire della toilette delle femmine. La bimba ha raccontato che un suo compagno aveva tentato una penetrazione con le dita ma i dirigenti delle Decatur schools hanno minimizzato per non mettere in discussione la loro politica di accoglienza dei transgender. La Thomas, si legge su La Verità, ha denunciato questo atteggiamento in un video su Youtube e ha trovato il sostegno della Alliance defending freedom, che ha fatto causa alla scuola ottenendo l’apertura di un’indagine da parte dell’Ufficio per i diritti civili del Dipartimento di educazione degli Stati Uniti. Courtney Burnett, portavoce delle Decatur schools, ha dichiarato di avere la certezza che nessuna violenza sia mai avvenuta dentro l’istituto e nulla avrebbe a che fare con la linea pro Lgbt tenuta in questi anni. Saranno le indagini a scoprire la verità ma non si comprendono i motivi di tanta sicurezza da parte della scuola.

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Updated: 9 ottobre 2018 — 13:27
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