Unicusano Ternana, proseguono i campus tra tecnica e divertimento



Unicusano Ternana, che successo i campus estivi! Il Campus Estivo avviato lo scorso 11 giugno dalla società rossoverde funziona a pieno ritmo. E non solo a Terni, nel quartier generale, anche nella seconda sede dell’iniziativa per i giovani, al campo sportivo di Sperlonga. Un grande successo di partecipazione e di entusiasmo, unito a un’attenzione davvero particolare da parte dei ragazzi, dai più piccoli ai più grandi, per le indicazioni tecniche e per il lavoro che stanno svolgendo. Perché è vero che l’importante è divertirsi, ma anche crescere – in campo e fuori – è uno degli obiettivi che da sempre le Fere hanno perseguito a livello giovanile.

SUCCESSO. A parlare a Radio Cusano Campus dell’atmosfera a Sperlonga è Mirko Pagliarini, ex calciatore a Crotone, Avellino, Genoa, Lanciano (per dirne alcune) al quale il responsabile giovanile rossoverde, Silvio Paolucci, ha affidato la responsabilità del Campus nell’incantevole cittadina laziale. Il bilancio di questi primi quattro giorni (si andrà avanti fino a domani, poi prenderà il via il Campus di Pomezia) è davvero positivo. «Sono con noi 34 ragazzi – spiega Pagliarini – dai 2003 ai 2012 e anche un 2013. Abbiamo cominciato lunedì scorso e sta andando tutto molto bene». La giornata ha un programma molto fitto: «Si comincia con l’accoglienza e alle 9 tutti in campo. La mattina è dedicata solo a esercitazioni tecniche, come uno contro uno, posizione del corpo ed esercizi di coordinazione. I ragazzi sono bravi, sono rimasto soddisfatto della partecipazione ma soprattutto dell’attenzione nei confronti degli allenatori e della loro disponibilità. Spesso con i giovani il problema è che, considerato che sono reduci dall’anno scolastico, ci sia molta spensieratezza ed esuberanza. Invece questi ragazzi non perdono una parola di quello che Francesco Ghirelli a Andrea Ciccone durante il congresso Andes gli dicono i tecnici. E anche gli allenatori e gli organizzatori qui a Sperlonga si sono dimostrati molto professionali».

IN CAMPO. Dopo il break per un salto al mare («dalle 12 alle 13 ci spostiamo al Lido Oasi, dove passiamo il tempo giocando tra parco giochi e beach volley»), si mangia e poi si torna in campo per continuare ad allenarsi. «Dalle 16 alle 17.45 poi li facciamo scatenare con partite e tornei. I grandi fanno partite a tema, con tre squadre in cui una deve conquistare una meta o degli uno contro uno in porzioni di campo. Insomma, mettiamo in pratica giocando quello che impariamo la mattina. Ovviamente i ragazzi vengono divisi per fasce d’età e per i più piccoli è divertimento puro, senza agonismo». I risultati, come detto, sono davvero buoni: «C’è molto entusiasmo, perché l’Unicusano Ternana ha un grande fascino. Dal patron Bandecchi al presidente Ranucci e al responsabile giovanile Paolucci è arrivata davvero una buona idea: il territorio ha risposto benissimo, un riscontro importante per un successo meritato». Inevitabile che, in pieno inizio di Mondiali, si parli anche di calcio giocato: «C’è fermento per il Mondiale: chi tifa Argentina, chi Brasile. E’ una passione sana».

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Updated: 15 giugno 2018 — 6:34
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