Twitter ora permette di nascondere i commenti. E fa un altro repulisti: stop a 10 mila account

ROMA – Twitter lancia una nuova funzione: i commenti sgraditi potranno essere nascosti. Dopo una sperimentazione in Canada, è adesso la volta di Stati Uniti e Giappone, possibili tappe intermedie verso un’espansione globale. Già oggi esistono strumenti per controllare il flusso dei cinguettii: è possibile infatti bloccare account, ma anche singole parole chiave. Adesso chi post un tweet avrà la possibilità di “governare” la discussione che segue, nascondendo le risposte. Basterà cliccare sul solito pulsante, presente sull’angolo in alto a destra di ogni post. Si aprirà, proprio come avviene adesso, una finestra che offre le opzioni disponibili: oltre a “blocca”, “silenzia” o “segnala”, ci sarà “hide”. Cioè, appunto, “nascondi”. Il tweet non sarà quindi più visibile tra le repliche al quello originario.

Twitter ha spiegato di aver approvato la modifica per consentire agli utenti “un maggiore controllo sulla loro esperienza”. Per evitare il rischio censura, il social network ha introdotto un correttivo. I tweet nascosti non scompariranno del tutto. Nel post del “gestore” ci sarà una nuova icona (simile a un piccolo foglio scritto). E’ il segnale che ci sono dei tweet nascosti. Cliccandoci sopra, chiunque potrà vederli. “Vogliamo capire – ha spiegato Twitter – come cambiano le conversazioni se la persona che la inizia può nascondere le risposte. Sulla base delle nostre ricerche e dei sondaggi condotti durante il nostro test iniziale in Canada, abbiamo notato molte tendenze positive”. Gli utenti tendono a “nascondere per lo più risposte che ritengono irrilevanti, offensive o incomprensibili”. Chi ha utilizzato lo strumento – continua il social – ha pensato che fosse un modo utile per controllare ciò che vedeva”.

Ci sarebbe poi una sorta di effetto domino: “Le persone hanno avuto maggiori probabilità di riconsiderare le loro interazioni: il 27% degli utenti a cui erano stati nascosti tweet, hanno dichiarato che avrebbero ripensato il modo di conversare in futuro”. Tutti risultati che Twitter definisce “incoraggianti” i risultati e lo strumento “utile contro le risposte che sviavano dall’intento” del tweet originario. Se gli stessi effetti fossero confermati in Giappone e Stati Uniti, la funzione dovrebbe espandersi altrove.

Lo sforzo è coerente con le soluzioni adottate da Twitter negli ultimi tempi. Oltre alla nuova grafica – che ora dà meno visibilità al conteggio dei follower, in linea con la revisione degli incentivi voluta dal ceo Jack Dorsey, e lo stile è stato modificato anche per favorire le conversazioni, con una distinzione più chiara tra tweet originario e risposte – c’è la lotta contro gli account che fanno dinsiformazione politica. Una battaglia che molti definiscono “mission impossible” : oggi sono stati sospesi altri 10.112 mila account in sei diversi paesi. Così divisi: 4000 negli Emirati Arabi Uniti e in Egitto, altrettanti in Cina, oltre mille in Equador e 259 in Spagna (tutti account riconducibili al Partito popolare). Qui Una pulizia che è più grande complessivamente dell’operazione di ottobre in Russia (4500 account rimossi) ma molto meno dei 200 mila account oscurati in Cina in agosto dove l’obiettivo di questi account era di condizionare la protesta a Hong Kong.


“La Repubblica si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile”

Carlo Verdelli
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Updated: 20 Settembre 2019 — 15:43
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