Trump schiera le navi da guerra: una pioggia di mille missili dal Mediterraneo



Trump muove una potente forza d’attacco richiamando dodici navi da guerra ed un numero imprecisato di sottomarini nel Mar Mediterraneo.

Entro la prossima settimana gli Stati Uniti avranno nel Mar Mediterraneo una capacità missilistica di oltre mille missili Tomahawk che potrebbero potenzialmente essere lanciati contro la Siria. E’ una capacità offensiva notevole considerando che nei possibili piani d’attacco contro la triade difensiva della Corea del Nord (il paragone è prettamente numerico e non tattico), la US Navy stimava il lancio di 600 missili Tomahawk.

Mar Mediterraneo: Le forze USA in arrivo

Il Gruppo da Battaglia della portaerei classe Nimitz USS Harry S. Truman è in navigazione: entro la metà della prossima settimana sarà nel Mar Mediterraneo. La Truman trasporta nove squadroni del Carrier Air Wing One. Il vettore è scortato dall’incrociatore lanciamissili classe Ticonderoga USS Normandy (CG-60) e dalle cacciatorpediniere USS Bulkeley (DDG 84), USS Forrest Sherman (DDG-98) e USS Farragut (DDG-99) della classe Arleigh Burke. Del Gruppo da Battaglia anche la capofila della classe USS Arleigh Burke (DDG-51). Le cacciatorpediniere classe Arleigh Burke spostano 9800 tonnellate e sono armate in via primaria con 96 celle VLS. La classe Ticonderoga con dislocamento da 9600 tonnellate è armata con 122 celle VLS.

La portaerei USS Harry S. Truman è scortata da uno o due sottomarini d’attacco a propulsione nucleare classe Los Angeles, ognuno armato con dodici celle VLS. La capacità Tomahawk complessiva della flotta di superficie del Gruppo da Battaglia della Truman è di 506 missili.

Le navi da guerra USA nel Mediterraneo

Il sottomarino a propulsione nucleare classe Ohio SSGN USS Georgia (SSGN 729) è in navigazione nel Mar Mediterraneo. E’ equipaggiato con sette lanciatori verticali per missili da crociera convenzionali con una capacità massima di 154 Tomahawk. Un sottomarino a propulsione nucleare classe Ohio SSGN potrebbe lanciare in immersione tutti i suoi 154 missili Tomahawk in soli sei minuti.

Il sottomarino d’attacco a propulsione nucleare classe Virginia Block III USS John Warner (SSN-785) è in navigazione nel Mar Mediterraneo. Rispetto ai precedenti Virginia, i Block III presentano migliorie sotto il profilo tecnologico ed idrodinamico con il 40% della prua ridisegnata. I sottomarini Block III introducono nuovi tubi di lancio progettati per ridurre i costi ed aumentare la capacità di fuoco. I primi dieci sottomarini classe Virginia del Block I/II dispongono di 12 tubi di lancio verticali (Vertical Launch System) del diametro di 21 pollici. I sottomarini Block III implementano due nuovi grandi tubi di lancio chiamati Virginia Payload Tubes del diametro di 87 pollici ed in grado di ospitare sei Tomahawk ciascuno.

La Sesta Flotta ha richiamato nel Mediterraneo il Destroyer Squadron 60. Le cacciatorpediniere classe Arleigh Burke USS Donald Cook (DDG-75), USS Nitze (DDG-94), USS Carney (DDG-64) e USS Porter (DDG-78) sono in navigazione nel Mar Mediterraneo. Le quattro unità hanno una capacità complessiva di 384 missili Tomahawk.

Il numero dei sottomarini d’attacco dell’US Navy schierati permanentemente nel Mediterraneo è ignoto.

Le navi da guerra USA nel Mar Rosso

Il cacciatorpediniere classe Arleigh Burke USS Laboon (DDG-58) si trova nel Mar Rosso in attesa di ordini. Potrebbe ricongiungersi con l’Iwo Jima Amphibious Ready Group ed il 26th Marine Expeditionary Unit che si trova al largo della Repubblica di Gibuti. L’ARG è composto dalla nave d’assalto anfibia classe Wasp USS Iwo Jima (LHD 7) e dalle unità da trasporto classe San Antonio USS New York (LPD-21) e USS Oak Hill (LSD-51) della classe Harpers Ferry.

Il missile Tomahawk

Il missile da crociera Tomahawk, attualmente nella versione Block IV, è la colonna portante dei sistemi d’arma di proiezione degli Stati Uniti fin dalla guerra del Golfo nel 1991. Durante le prime fasi di Operazione Odissey Dawn nel 2011, gli obiettivi strategici libici furono colpiti da 110 missili Tomahawk lanciati dalle navi da guerra alleate nel Mediterraneo e da 45 JDAM sganciate dai bombardieri stealth B-2. Nel 2014, la USS Philippine Sea dal Golfo Persico e la USS Arleigh Burke dal Mar Rosso, lanciarono missili 47 Tomahawk contro le posizioni del Gruppo Khorasan legato ad al Qaeda.

Lo scorso anno, le cacciatorpediniere classe Arleigh Burke USS Ross (DDG-71) e USS Porter (DDG-78) lanciarono 59 missili Tomahawk (TLAM) contro obiettivi militari in Siria siti nella Shayrat Air Base, 25 miglia a sud di Homs. L’obiettivo era la base aerea ritenuta responsabile dell’attacco chimico contro i civili sulla città di Khan Sheikhoun. I danni furono minimi. Il raid statunitense avrebbe distrutto sei MiG-23 in riparazione, un deposito, una struttura di formazione, una mensa ed una stazione radar. La pista e le vie di rullaggio rimasero integre. Soltanto 23 missili avrebbero realmente colpito la base aerea siriana. Il destino degli altri 36 missili da crociera lanciati rimane sconosciuto.

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Updated: 13 aprile 2018 — 18:03
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