Trail running: i consigli per correre nel deserto


Federico Bertone, istruttore di trail running e fondatore di Oltrepò Trail


di

Paola Nardi

Come si corre in condizioni estreme come quelle di un deserto? Ce lo spiega Federico Bertone, istruttore di trail running, che è andato in Israele per tracciare il percorso della DM Negev Adventure

Il deserto del Negev, nel sud d’Israele, è una meta particolarmente affascinante. È proprio qui che, a ottobre, si correrà la DM Negev Adventure. Tantissimi runner esperti si sfideranno su un percorso a tappe di 80 km. Cinque le donne selezionate da Donna Moderna per portare la bandiera del nostro magazine. Il coach Federico Bertone, istruttore di trail running c’è già stato, per tracciare il percorso della gara. Ecco i suoi appunti di viaggio.

Corri tra le rocce e lo scenario cambia in continuazione

Pietre scolpite dal vento, gole e crateri: il deserto del Negev è tutto questo. «Qui è piuttosto raro trovare sabbia e corri sempre su terreni sconnessi, per lo più rocciosi» racconta Federico Bertone. «Per certi versi sembra di essere sui sentieri delle Dolomiti. Il fondo è compatto e poco polveroso, disseminato di pietre che rendono il passo incerto e incostante. «I continui saliscendi che si incontrano nei vari crateri del Negev costringono a scambi di passo e di pendenza e bisogna tener conto che si accumula parecchio dislivello lungo il percorso».

Il panorama è mozzafiato

Nel Negev è impossibile annoiarsi: le strutture rocciose si alternano sentieri carrozzabili dritti a single track mossi e tecnici che si arrampicano sui bassi rilievi del deserto e l’orizzonte è in continuo cambiamento. «Mentre corri non puoi non restare colpito dagli splendidi crateri che caratterizzano questo particolare deserto» dice Bertone. «La sensazione di meraviglia che si prova all’improvviso è potenziata dallo sforzo fisico. Diventa veramente difficile pensare solo al risultato cronometrico e non fermarsi a riempirsi gli occhi di tanta bellezza».

Le temperature sono elevate ma non è un caldo umido

Il Negev è caratterizzato da un clima estremo, nonostante la sua relativa vicinanza geografica al Mar Mediterraneo. Cosa si prova a correre a temperature vicine ai 50 gradi? «Il clima obbliga a certe precauzioni. Il forte caldo e il basso grado di umidità fanno sudare tantissimo. Il problema è che non te ne accorgi, perché l’acqua evapora immediatamente. Più che in altri percorsi, qui è d’obbligo bere tantissimo e tenere sempre la testa coperta con un copricapo inumidito. È anche fondamentale proteggersi dai raggi del sole con prodotti adeguati».

Qui corri con le gazzelle

Nel Negev è facile incontrare una gazzella, mentre pascola e bruca indisturbata. «È una cosa che mi ha colpito moltissimo. Nel mio Oltrepò Pavese ho spesso la fortuna di correre con i caprioli, ma ritrovarmi in mezzo alle gazzelle è stata un’esperienza unica. Questi animaletti sono di una bellezza aliena, con la loro magrezza quasi innaturale, la loro grazia e agilità».

Il percorso di gara è scritto

Puoi darci qualche anticipazione sul percorso che avete tracciato? «Creare un percorso di gara è lavoro che deve tenere conto di due fattori importanti. In primo luogo viene la sicurezza di chi partecipa alla gara, ma è necessario offrire anche qualcosa di bello e godibile» spiega Bertone. «Con Gianni Maccagni siamo riusciti a dividerci alla perfezione il lavoro: lui si è occupato dell’orientamento e della navigazione e ha interpretato il percorso in base alle problematiche logistiche, mentre io ho potuto scegliere basandomi su aspetti squisitamente tecnici e tenendo conto delle emozioni che vorrei trasmettere a chi parteciperà alla gara».

La tappa più bella

Quale sarà il momento più interessante della corsa? «Correre al tramonto ha sempre un fascino particolare, ma questo deserto ne amplifica la bellezza» racconta Bertone. «Abbiamo studiato una tappa notturna dove le concorrenti potranno godere di questo spettacolo da una collina particolare, ovviamente da meritare con una bella salita finale!».

Federico Bertone, 39 anni, istruttore di trail running. Corridore di fondo e marciatore nel settore giovanile, si occupa di trail running. Dal 2000 allena fondisti, marciatori e lanciatori. Ha fondato Oltrepò Trail.

Come proporsi per la NEGEV ADVENTURE

Per diventare una delle nostre cinque desert runner raccontateci come è nata la vostra passione per la corsa e perché pensate che una corsa nel deserto del Negev sia una bella sfida per superare i vostri limiti. Qui il modulo per candidarsi!

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Updated: 13 luglio 2018 — 19:48
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