Tra Oriente e mercati etnici i mille volti di Parigi



Nei mercati delle pulci occasioni uniche al mondo. I deliziosi profumi del quartiere indiano

Parigi ha un’inaspettata anima orientale e i suoi mercatini soddisfano qualsiasi appassionato degli oggetti retrò o vintage; oltre agli mitici grandi magazzini e ai negozi più alla moda, Parigi sa solleticare gli amanti dello shopping anche con proposte non del tutto “convenzionali”.

Il mercato di Saint Ouen – Per soddisfare la voglia di acquisti davvero originali e tres vintage, il posto giusto è Les Puces de Saint Ouen, ovvero il mercatino dell’usato più grande della città e primo mercato di antichità al mondo. Qui l’offerta di oggetti di ogni tipo è praticamente illimitata: dal sabato al lunedì circa duemila tra commercianti di antiquariato, artigiani e artisti espongono la propria merce – mobilio, oggettistica, opere d’arte dei secoli XVIII, XIX e XX – lungo una superficie di ben sette ettari.

Il Buddha di nove metri – Parigi racchiude in sé anche un’inaspettata anima orientale che conquisterà gli amanti delle culture più lontane. Nel parco di Bois de Vincennes, situato nel XII arrondissement, a est della città (poteva essere altrimenti?), è possibile ammirare un tempio buddista, costruito in occasione dell’esposizione coloniale del 1931, che al suo interno conserva una statua monumentale di Buddha alta nove metri.

Ed ecco l’India di Parigi – Per immergersi completamente nelle atmosfere indiane è invece consigliabile andare alla scoperta di Grands Boulevards, quartiere multiculturale ricco di stimoli etnici autentici. Qui si trova Passage Brady: in poche parole, l’India a Parigi. Uno stretto vicolo costruito nel 1928 diviso in due parti da Boulevard de Strasbourg (un lato è coperto di vetrate, mentre l’altro è a cielo aperto) vi condurrà lontano, lungo una vera e propria esperienza sensoriale tra i colori delle stoffe, i sapori dei piatti tipici provenienti dai numerosi ristoranti e i profumi delle irresistibili spezie indiane.

La Parigi multietnica – Per fare il giro del mondo in meno di una mattinata, invece, basta mettere in agenda una visita al Marché de Belleville, nei pressi della stazione di Ménilmontant. Ci si ritroverà a passeggiare tra le bancarelle di uno dei mercati più multiculturali della città: qui si respira un’atmosfera parigina ed etnica insieme, per un’esperienza folkloristica e cosmopolita più unica che rara.

La chiesa di Dan Brown – I mercatini sono senza dubbio un’occasione per fare un tuffo nei tempi che furono e spesso nascondono, tra apparenti cianfrusaglie, oggetti in grado di evocare fascino e segreti lontani, ma non sono l’unica occasione per toccare con mano i misteri del passato. Per esempio, nel VI arrondissement, gli amanti delle trame più oscure della storia apprezzeranno la Chiesa di Saint-Sulpice, resa celebre dal best seller “Il codice da Vinci” di Dan Brown: oltre ad ammirare l’imponente pulpito settecentesco, uno dei più grandi organi del mondo e gli affreschi di Eugène Delacroix, infatti, gli appassionati si recano qui per scovare tracce di simboli massonici.

I misteri di Sain Germain – Tra gli altri luoghi di culto parigini circondati da un’aura di mistero, non si possono non citare l’abbazia di Saint-Germain-des-Prés (dove, tra l’altro, è custodita la tomba di Cartesio), nella cui cripta pare sia celata la prova del collegamento fra Gesù e merovingi, e la Chiesa di Saint-Séverin, mèta degli appassionati del Codice in cerca della statua di Maria Maddalena…

E per finire la visita in modo oroginale, invece che la classica visita in cima alla Tour Eiffel, la Ville Lumiére si fa ammirare anche da Le Ballon de Paris, che si trova presso il Parc André Citroën. Salire sulla mongolfiera più grande del mondo per volare su Parigi a 150 metri di altezza è davvero un’esperienza insolita che rimarrà nel cuore di grandi e piccini.

Per maggiori informazioni: www.it.france.fr



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Updated: 13 marzo 2018 — 8:42
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