Tanti aerei, niente carri armati Ecco la parata militare di Trump



La sfilata dell’orgoglio Usa sarà nel Giorno dei Veterani Stop ai cingolati per tutelare le strade. Il costo: 30 milioni

New York Donald Trump avrà la sua parata militare. Il presidente americano è rimasto folgorato dalla sfilata a cui ha assistito a Parigi per la festa del 14 luglio con il collega Emmanuel Macron, e ha chiesto di organizzarne una simile anche negli Usa. «È stata una delle parate più belle che abbia mai visto – ha detto all’epoca – dovremmo farne una su Pennsylvania Avenue». Desiderio a cui il Pentagono ha ora dato il via libera, anche se il tycoon dovrà accontentarsi di un evento più modesto di quello per la presa della Bastiglia in Francia. La parata, che si terrà a Washington l’11 novembre, Giorno dei Veterani, non coinvolgerà infatti nessun mezzo pesante come i carri armati, per evitare che i cingoli rovinino le strade della capitale.

Secondo le linee guida del Pentagono, il corteo sfilerà dalla Casa Bianca a Capitol Hill e includerà «solo mezzi con ruote, ma niente carri armati», per «ridurre al minimo i danni alle infrastrutture locali». Ci sarà, però, una «forte presenza aerea», con velivoli militari che sorvoleranno la zona alla fine della parata. E grande attenzione sarà dedicata alla storia americana: «L’evento si concentrerà sui contributi dei nostri veterani nel corso della storia Usa, a partire dalla guerra d’indipendenza», si afferma nel memo inviato dall’ufficio del segretario alla Difesa, Jim Mattis, al presidente del Joint Chiefs of Staff. Inoltre, verrà evidenziata l’evoluzione del ruolo delle donne dalla Seconda Guerra Mondiale a oggi. Come ha rivelato il direttore per il budget della Casa Bianca, Mick Mulvaney, l’evento potrebbe costare fino a 30 milioni di dollari.

Trump ha detto che avrebbe rinunciato all’idea se non fosse stato possibile organizzarla a un costo ragionevole e per questo, probabilmente, si è pensato di integrare la parata militare con l’evento già in programma per il Veterans Day, invece che farla il 4 luglio in occasione della Festa dell’Indipendenza. Per il Commander in Chief, comunque, si tratta di un investimento «ottimo per il nostro paese», e per mostrare la forza degli Stati Uniti. Di diverso avviso sono i suoi detrattori, principalmente sul fronte democratico: «Le nostre truppe in pericolo all’estero non hanno bisogno di una dimostrazione di spavalderia, ma di una guida ferma, finanziamenti e risorse a lungo termine per rimanere al sicuro mentre difendono la nostra nazione», ha commentato il senatore dell’Illinois, Tammy Duckworth. Il vice presidente Mike Pence, invece, ha ribattuto: «Ogni opportunità di celebrare gli uomini e le donne delle nostre forze armate è un grande giorno». Di fatto, comunque, Trump farà cadere un altro tabù, visto che nonostante l’enorme potenza militare americana, le parate negli Usa sono sempre state limitate a momenti particolari, soprattutto per la fine di conflitti. L’ultima, infatti, risale al 1991, quando il presidente George H.W. Bush celebrò la conclusione della prima guerra del Golfo.

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Updated: 11 marzo 2018 — 14:08
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