Studenti del Sannazaro stremati: «Ora intervengano le istituzioni»



Da circa un mese il liceo Sannazaro è balzato agli onori delle cronache per alcune scelte della preside Laura Colantonio ritenute «indecenti» da docenti, genitori e soprattutto studenti. Le immagini delle «gite» (come le hanno definite i contestatori) al mare e le partite con il frisbee in Floridiana, giustificate come «uscite curriculari» dalla dirigente, atte a contenere il surplus di classi che lei stessa ha composto, rappresentano un fatto che la bravura degli studenti, considerati primi a Napoli per la ricerca «Eduscopio» della Fondazione Agnelli, non basterà a cancellare dalla memoria dei sannazarini. La visita degli ispettori ministeriali ha prodotto una copiosa relazione al vaglio dell’Ufficio Scolastico regionale della Campania. Tuttavia la tensione nei corridoi resta molto altra, come riporta Giulio Delle Donne, rappresentante degli studenti del liceo Sannazaro in una lettera che rappresenta uno sfogo a quanto i ragazzi stanno vivendo.

«Ciò che conta per me è il benessere degli studenti», queste sono state le parole rilasciate dal direttore dell’USR al Mattino. Dopodiché il Provveditore afferma di non aver mai ricevuto nessun tipo di lamentela da parte delle componenti dell’Istituto; a questo punto trovo lecito supporre che al Provveditorato non si leggano i giornali né si guardino i telegiornali.

Sapete, quando qualche settimana fa la Scuola era in subbuglio per l’imminente visita ispettiva, noi Rappresentanti, dopo esserci consultati, decidemmo di inviare una mail all’USR dove chiedevamo di essere ascoltati dagli ispettori per poter dare voce anche agli Studenti; ebbene, non abbiamo mai ricevuto risposta.

Quando stamattina ho letto le due dichiarazioni sopraccitate mi sono lasciato andare ad un moto di rabbia e ad un livore profondi e radicati in me che, anno dopo anno, sopruso dopo sopruso, sono cresciuti sempre più.

Il corpo studentesco del liceo classico Sannazaro, sito in via Puccini, è sempre più scontento di queste soluzioni tampone: sempre più scontento anche perché, nel Consiglio d’Istituto straordinario convocato con lo scopo di far fronte alle gravi problematiche dell’Istituto, ancora una volta non si è cercato un dialogo ma si è semplicemente imposta una soluzione meno indecente e indecorosa della prima – pur sempre strutturata in maniera discutibile – che poggia su criteri inconoscibili ai più.

Nessuno di noi abbandona la lotta per garantire a tutti l’esercizio del diritto allo studio nelle migliori condizioni possibili ed è in quest’ottica che chiediamo ancora una volta, sempre più stremati ed esausti dall’insopportabile aria che ormai si respira nei corridoi della Scuola, un intervento netto e risolutivo da parte delle Istituzioni competenti che possa punire e allontanare il responsabile di tutto questo. Gli Studenti si mantengono uniti e fermi come si sono sempre dimostrati in questa vicenda ed è con un’unica voce polifonica che chiediamo una decisione dirimente».


Venerdì 5 Ottobre 2018, 15:31 – Ultimo aggiornamento: 05-10-2018 15:52
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Updated: 5 ottobre 2018 — 18:00
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