Stadio San Paolo, siglata l’intesa la Champions è salva



Siglata l’intesa sui lavori di ristrutturazione del San
Paolo. La svolta è arrivata ieri a seguito del vertice in
Prefettura al quale ha preso parte anche il presidente del Calcio
Napoli Aurelio De Laurentiis. Il restyling dell’impianto di
Fuorigrotta si farà, ma soltanto con calendario del Napoli
alla mano. Si procederà step-by-step impegnando le ditte che
si aggiudicheranno le gare ad effettuare i lavori nel minor tempo
possibile, operando su quattro turni, notti comprese, dal
lunedì al venerdì. Nessun rischio per la Champions.
Ed oltre ad aver scongiurato la «fuga» a Palermo per le
partite internazionali, si farà in modo di tenere chiusi i
settori il tempo strettamente necessario alla sostituzione dei
sediolini, possibilmente non in concomitanza con le partite di
cartello in campionato. Ma non è tutto oro quello che
luccica. 

Il vertice in Prefettura, che alla fine ha messo tutti
d’accordo, è partito malissimo. Da quanto trapela pare
che il presidente del Calcio Napoli abbia esordito a muso duro:
«Che gli dico ad Ancelotti, che il San Paolo non funziona,
che non è pronto? Ho fatto degli investimenti importanti in
questa stagione sull’allenatore. Che devo fare andarmene a
giocare in serie B, oppure altrove?». Di fronte a De
Laurentiis è seduto il sindaco, che non ha ancora digerito
le pesanti accuse lanciate dal presidente appena un mese e mezzo
fa.

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Venerdì 22 Giugno 2018, 22:56 – Ultimo aggiornamento: 22-06-2018 22:56
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Updated: 22 giugno 2018 — 23:37
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