Spia avvelenata, ora la May convoca l'ambasciatore russo



“O Mosca ha perso il controllo dei depositi o ha ordinato l’avvelenamento”

“Un atto proditorio” contro il Regno Unito. Punta il dito verso Mosca il premier Theresa May, che accusa senza mezzi termini di avere avvelenato l’ex spia del Kgb Serghei Skripal e la figlia Yulia, mentre si trovavano sul suolo britannico.

Le parole della May arrivano in un intervento alla Camera dei Comuni, accompagnate dalla spiegazione che il gas nervino utilizzato domenica 4 marzo per l’aggressione è di tipo militare e prodotto in Russia. Per questo il premier ha chiesto spiegazioni alla Russia, entro domani.

La May vuole “un risposta credibile” e per questo ha convocato l’ambasciatore russo per chiarimenti. Se non arriverà ne dedurrà che “è avvenuto un attacco illegale della Russia contro la Gran Bretagna” e la Camera penserà a misure ritorsive contro Mosca.

Per Londra due le ipotesi: o è stato ordinato un avvelenenamento, o la Russia non ha il più il controllo dei suoi depositi di nervino. “Una provocazione” e “uno show da circo” la richiesta per Mosca.

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Updated: 12 marzo 2018 — 20:12
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