Spalletti: «Napoli, non firmo per il pari»


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Spalletti: «Napoli, non firmo per il pari»
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Il tecnico dell’Inter ha parlato in conferenza stampa invitando i suoi a dare il massimo in un match “fondamentale” per la corsa al quarto posto.

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INVIATO AD APPIANO GENTILE – Luciano Spalletti non firma per un pareggio come all’andata. Il tecnico di Certaldo vuole battere il Napoli e non fa sconti.

Spalletti, che effetto le ha fatto partecipare ieri al compleanno dell’Inter?
Per uno come me che non è stato un calciatore e che quei campioni li ha visti solo in tv, un po’ di soggezione c’era. Ho cercato di capire le loro qualità per “riproporle” ai giocatori che alleni.

Le ultime due vittorie l’Inter le ha ottenute al Meazza. Può essere una spinta per voi?
Il fattore San Siro sarà importantissimo. Può creare imbarazzi agli avversari, ma li può creare anche a te perché vedere tutto quell’amore e quell’entusiasmo in certo momenti non è facile. Sentire urlare la gente quando proponi qualcosa di buono ti può dare la spinta e ti può aiutare parecchio. Il nostro pubblico la Champions se la sarebbe già meritata per l’amore che ci ha sempre messo finora.

Sta pensando a qualche cambio di modulo contro il Napoli?
Giocando loro con il 4-3-3, avere sempre la superiorità numerica nella fase difensiva con la nostra linea a quattro viene comodo e naturale in fase di non possesso, ma visti i tagli che loro sanno fare non possiamo rilassarci. Dobbiamo coprire i loro tagli. Qualcosa di nuovo nella costruzione dell’azione potrebbe esserci.

L’Inter non ha mai perso contro le grandi. E’ un vantaggio psicologico da sfruttare contro il Napoli?
Noi da qui in avanti bisogna riuscire a vincere le partite, anche giocando solo un “pezzo” di queste per vincere. Non si gestisce, dobbiamo puntare solo alla vittoria.

E’ difficile ripartire dopo quello che è successo domenica?
Certe cose ti rimangono addosso perché noi siamo molto più legati di quanto si possa vedere da fuori, siamo molto più in contatto, più amici, più affezionati di quanto possa sembrare. In questo caso poi, come ho detto ieri, Astori non era solo il capitano della Fiorentina, ma del calcio in generale perché ci lascia in eredità un esempio importante di come la lealtà renda sottilissimo il confine tra essere avversario o compagno di squadra. Lo salutavano tutti e quando i giocatori sono venuti nel mio ufficio a dirmi quello che era successo mi ricordo le loro facce. Questa cosa ti lascia un segno infinito.

Cosa bisogna fare per bloccare il Napoli arrabbiato per il passo falso contro la Roma?
Loro sono arrabbiati dopo quel passo falso, mentre noi arriviamo dopo un periodo di passi falsi e la nostra arrabbiatura deve essere di sicuro superiore. Dovremo essere quasi perfetti perché la squadra di Sarri e la sua idea di calcio potrebbero dare spunti a chi dovrà decidere come ripartire con il nostro calcio. Il Napoli è un esempio da cui ripartire.

Ronaldo e Moratti hanno richiamato la squadra a un maggiore impegno, all’assunzione delle proprie responsabilità. Non tutti hanno dato il 100%?
Io escludo questo, anzi è il contrario. Qui tutti percepiscono dove sono e il dovere che hanno. Qui stiamo costruendo un futuro sulle basi gettate dai calciatori che c’erano ieri sera. La voglia di essere in linea con la storia di questo club è grande da parte di tutti quelli che sono qui.

Borja Valero e Vecino possono giocare o sono troppo toccati dopo il lutto di Astori?
Ce ne sono tanti altri che erano molto legati ad Astori. Io ero amico di Astori, mi piaceva come modo di fare, quello che mi trasferiva.

Inter-Napoli può essere decisiva nella corsa per la Champions? Sarà uno spartiacque?
Nella lotta per la quarta posizione siamo legati ai risultati degli altri, ma per noi è giusto considerarla una partita fondamentale per il risultato finale. Abbiamo vissuto così altre gare passate, ma questa ha un valore ancora più importante perché in passato ci sono mancate delle vittorie. Da qui alla fine avremo 7 partite fuori e 5 in casa e non potremo fare calcoli: dobbiamo pensare a vincere anche a costo di non comandare il match o il possesso palla. Bisogna fare gol e conquistare i punti.



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Updated: 10 marzo 2018 — 18:26
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