Spalletti: «Inter, sei pronta per il tour de force»



INVIATO AD APPIANO – Luciano Spalletti ha parlato alla vigilia del match di domani contro il Parma e ha messo in guardia i suoi.

Spalletti, come sta la squadra? Come stanno coloro che sono tornati dalle nazionali?
Complessivamente stanno tutti bene. Ci sono problematiche che già conoscevamo.

Il Parma è reduce da una storica triplice promozione. Che avversaria si aspetta?
Loro sono una città che ha conosciuto il gioco del calcio; hanno una squadra carica di entusiasmo e con l’innesto di giocatori d’esperienza come Bruno Alves posso far bene.

Icardi è un dubbio? Ha già deciso se giocherà?
Siccome qualcuno si è allenato solo stamani, devo vedere la reazione dopo la seduta di stamani e la considerazione delle due partite ravvicinate. La formazione la saprete domani alle 14.

Come giudica il fatto che il Var sia in campionato e non in Champions? Come si può migliorare il Var?
Mi sono espresso più volte su questo argomento e sono d’accordo al 100% su questo nuovo metodo apportato nel calcio. Lo vedo bene anche in Europa e il presidente dell’Uefa ha detto che verrà usato. C’è un tragitto da fare, ma verrà fatto. In Italia ci sono grandi arbitri che sono messi fuori per motivi anagrafici: magari questi potrebbero iniziare un percorso che riguarda il Var e potrebbero dare molto a questo nuovo meccanismo. La loro personalità nell’interpretazione degli episodi e la loro esperienza potrebbe essere utile. Questa esperienza non va dispersa.

Inizia il tour de force. La squadra è pronta? Farà rotazioni importanti?
Quello a cui si va incontro è una tappa del percorso iniziato la scorsa stagione, è quello che siamo andati a cercare, quello per cui abbiamo sofferto. Noi abbiamo un numero di calciatori che ci permette, se non succede qualcosa di particolare, di sopperire al periodo dove si gioca ogni tre giorni. Dovremo fare delle valutazioni e ragionare sulla doppia partita, tenendo presente che il risultato del match precedente condiziona quello della gara successiva, almeno inizialmente. Mi aspetto comunque che i miei buttino nella partita grande impegno e determinazione.

A Bologna definì la vittoria… della pazienza. Che tipo di scatto si aspetta dalla squadra? Che errore bisogna evitare?
Mi aspetto che avendo un nuovo di calciatori importanti, che hanno grande maturità professionale, tutti si facciano trovare pronti e diano il contributo che noi ci aspettiamo. Subito, senza aspettare di avere esperienza in Champions. La cosa da evitare è di farsi limitare dal timore della novità della Champions.

Che Parma si aspetta domani?
Loro giocheranno con entusiasmo. E’ un club che ha vissuto momenti gloriosi nella sua storia e ha la completa conoscenza del nostro campionato. Ha allestito una squadra con tantissimi calciatori che non hanno giocato molto in questa categoria, ma ci sono Bruno Alves, Inglese e altri che possono colmare questa “penalità” dell’esperienza. Bruno Alves l’ho avuto allo Zenit ed è eccezionale: sa trasmettere quella qualità del “Stai tranquillo, ci sono io accanto a te”, è forte fisicamente e batte le punizioni; Inglese è completo; Gervinho ti può far male nelle ripartente e ci vorrà un equilibrio quasi perfetto quando noi andremo a proporre calcio. Mi aspetto che, avendo due esterni veloci, loro giocheranno raccolti e proveranno uscite molto veloci. Dovremo essere bravi a comandare la partita, a non perdere palla, a creare situazioni importanti. Ci vorrà ancora più qualità e velocità.

Rispetto alla scorsa stagione avete aumentato il possesso palla.
Ci abbiamo lavorato e iniziamo a prenderci dei vantaggi con il possesso. Fa perdere di equilibrio agli avversari: se sposti veloce la palla crei delle difficoltà nel trovare le distanze giuste agli altri. Come successo a Bologna in occasione del gol di Nainggolan.

Ieri Totti ha annunciato che presentà il suo libro a Roma il 27 al Colosseo, ma lei non è tra gli invitati. Leggerà il libro?
Non sono invitato? Gli farò una sorpresa… Sicuramente lo leggerò. Leggo tutti i libri dei giocatori che ho avuto e dei grandi campioni. Perché non devo leggerlo? Se non sono invitato mi dispiace, ma gli invitati li decide lui…

Nainggolan è imprescindibile per la sua Inter?
E’ forte, uno da Inter, come ne abbiamo tanti qui. A voi colpisce quello che fa gol, perché ha segnato subito. Lui dà queste accelerate, queste vampate, che ha fatto vedere anche a Bologna, ma ci sono anche altri numeri, la consistenza che metti in una partita e sotto questi lui può fare meglio. E’ uno che può fare la differenza.

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Updated: 14 settembre 2018 — 15:09
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