Rugby, a Firenze l’Italia batte la Georgia 28-17



FIRENZE –  L’Italrugby torna a sorridere sul prato del ‘Franchi’. A Firenze, nel secondo dei Cattolica Test Match di novembre, gli azzurri superano sudando la Georgia per 28-17, bissando così l’unico precedente di Asti (6 settembre 2003, 31-22). Un successo che porta serenità in casa tricolore dopo il pesante ko di Chicago con l’Irlanda e che permetterà alla formazione del ct O’Shea di preparare al meglio la sfida di sabato prossimo a Padova con il Sudafrica.

L’avvio per il XV azzurro è complicato perché la Georgia si rivela ostica in mischia e affatto ‘vittima sacrificale’, visto che ambisce anche al Sei Nazioni. Al 9′ l’equilibrio si spezza per una punizione di Allan ma il match non si incalana sui binari tricolori. Gli ospiti in realtà spingono e firmano al 16′ la prima meta: Mchedlidze approfitta del mancato placcaggio di Campagnaro per schiacciare oltre la linea bianca. Matiashvili non fallisce la trasformazione e l’Italia è sotto per 3-7. Campagnaro però non digerisce l’errore personale e, al 20′, pareggia il computo delle marcature con un’azione di forza che non lascia scampo. Il piede di Allan è preciso e la Nazionale ribalta lo score, portandosi sul 10-7. Al 26′ Matiashvili sbaglia dalla piazzola il calcio del pari, due minuti dopo la Georgia resta con l’uomo in meno per il cartellino giallo rimediato da Tsutskiridze, autore di una brutta entrata su Sperandio. Al 31′ il neozelandse Jackson, grazie al Tmo, non convalida la seconda meta azzurra, al 36′ Allan aumenta il bottino su punizione, l’Italia sfiora più volte la marcatura trovandola, al 39′, con Bellini su assist di Tebaldi. Allan non è preciso in trasformazione e la squadra di O’Shea va all’intervallo sul 18-7.

Dopo 3′ della ripresa l’Italia allunga nel punteggio con la meta di sfondamento di Budd (Allan sbaglia ancora al calcio), la Georgia prova a reagire ma non ha la lucidità necessaria per fare davvero male. Al 13′ Matiashvili riduce il gap su punizione, al 17′ Allan trova un pertugio in cui infilarsi e stampare la quarta meta. Peccato fallisca ancora la trasformazione, anche se l’Italia vola a +18 (28-10). Il match sembra in discesa per gli azzurri, ma al 23′ l’arbitro, utilizzando la moviola, assegna una meta tecnica alla Georgia e punisce Benvenuti con un giallo, lasciando Ghiraldini e soci in quattordici. La Georgia attacca così a testa bassa e in più di un’occasione ‘grazia’ l’Italia con qualche errore di troppo, l’Italia serra i ranghi e si fa apprezzare per dedizione alla causa. Morale: il punteggio non cambia più e la Nazionale porta a casa un successo pesante, che va anche al di là della qualità dell’avversario. In attesa di affrontare tra una settimana, all’Euganeo di Padova, il Sudafrica.

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Updated: 10 novembre 2018 — 19:18
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