Premio Italia, tra le nuove norme anche un nuovo sistema di voto


Come faccio a iscrivermi per partecipare al premio Italia? Questa è una domanda che viene rivolta spesso ai gestori del premio. La risposta è che non c’è bisogno di iscriversi: basta essere votati. Ma come fare per far conoscere la propria candidatura ai votanti? 

La bacheca

Ognuno naturalmente ha sempre risposto “in proprio” cercando di fare campagna, ma quest’anno è stata approvata una modifica al regolamento del premio che consentirà qualcosa di più Verrà creato, sul sito del premio Italia (https://www.premioitalia.org) un sistema per inserire le candidature che si vogliono segnalare ai votanti. Il sistema resterà aperto per l’inserimento fino a pochi giorni dall’inizio del voto, e le opere resteranno visibili, su una pagina accessibile ma separata da quella della scheda voto, per la consultazione.

È una delle modifiche proposte e approvate quest’anno all’Assemblea dell’Italcon, che si è riunita il 6 e 7 ottobre a Stranimondi.

Tra le altre modifiche: la creazione di una categoria dedicata al “fumetto internazionale”, analoga a quella per il “romanzo internazionale”; l’esclusione dalle categorie non amatoriali di opere soggette a accesso condizionato (per esempio opere pubblicate su edizioni speciali distribuite in particolari eventi, o limitate ai soci di club); e la modifica del meccanismo di voto per la fase finale.

Il nuovo sistema di voto

Il Premio Italia, come il Premio Hugo, ha utilizzato per anni il sistema chiamato Australian Ballot. Alcuni anni fa il sistema, considerato troppo complicato e poco comprensibile, venne abolito e sostituito dal voto secco di un singolo candidato.

Il sistema di voto che è stato approvato, e che entrerà in vigore dalla prossima edizione del premio, è una versione semplificata e più pratica dell’Australian Ballot. Che quindi ne recupera gli aspetti utili senza essere complicato per il votante.

In poche parole, il sistema consentirà al votante di esprimere, oltre al candidato preferito, anche una seconda e una terza scelta. Non obbligatoriamente: potrà votare un solo candidato, se preferirà. Oppure due, oppure tre.

Non si tratta però di una classifica, o di punti assegnati in stile Formula Uno. Per questo non parliamo di primo, secondo e terzo ma di prima scelta, seconda scelta e terza scelta. Il voto che il votante assegna è sempre soltanto uno. Ma, nel caso la prima scelta risultasse fuori dai giochi perché poco votata, il voto verrebbe spostato sulla seconda scelta, e allo stesso modo eventualmente sulla terza scelta.

È una cosa simile a quando si vota per il sindaco: votate un candidato, ma non arriva nei primi due; nella seconda tornata, il ballottaggio, votate per uno dei due candidati in finale, perché anche se non è il vostro preferito vi piace comunque più dell’altro candidato. Questo sistema di voto elimina il costo delle elezioni ripetute; è come se facesse la domanda «ok, hai votato per questo candidato, perfetto. Ma nel caso lui non fosse tra i primi, dimmi subito quale degli altri preferiresti che venisse eletto, così in caso so già che ne pensi».

Esempio di conteggio dei voti

Supponiamo ci siano cinque candidati, che chiameremo Asimov, Ballard, Clarke, Delany e Ellison.

Supponiamo di aver votato Asimov come prima scelta, Ballard come seconda, Clarke come terza.

Al primo passaggio i voti vengono assegnati ai candidati indicati nelle schede come prima scelta. Il risultato del conteggio dice che Delany ha ricevuto 7 voti, Ballard ne ha ricevuti 6, Asimov 4, Clarke ed Ellison nessuno. Stiamo contando, ripetiamo, i voti indicati come primo scelta; noi avevamo votato Clarke, ma come terza scelta, quindi qui non viene contato. Il nostro voto è assegnato per ora ad Asimov.

Clarke ed Ellison, con zero voti, sono gli ultimi classificati; vengono eliminati.

A questo punto l’ultimo in classifica è Asimov. Anche Asimov viene eliminato. Asimov ha ricevuto quattro voti, tra i quali il nostro: questi quattro voti possono essere ridistribuiti. Poiché nella nostra scheda abbiamo indicato come seconda scelta Ballard, il nostro voto viene trasferito a Ballard. Anche un altro elettore ha indicato Ballard come seconda scelta. Il terzo elettore che aveva votato Asimov ha indicato Clarke come seconda scelta, ma Clarke è stato già eliminato; come terza scelta ha indicato Ballard; anche questo voto quindi va a Ballard. Il quarto elettore ha indicato Ellison come seconda scelta e Delany come terza; il voto va quindi a Delany, perché anche Ellison è già eliminato.

Dopo questi passaggi Ballard ha tre voti di più, andando a quota 9; Delany ha un voto in più e va a quota 8. Ballard quindi è eletto vincitore.

Il patronage

Infine, si è deciso di cominciare a studiare il problema di raccogliere fondi per l’acquisto dei trofei che vengono assegnati di anno in anno. L’idea sarebbe di usare uno strumento come Patreon, che consente a chi lo desidera di donare anche pochi euro al mese o all’anno. Resta il problema di creare un conto di qualche tipo su cui raccogliere questi fondi, che non sia intestato a una persona ma a un qualche tipo di ente. 

Chi è interessato a discutere di questi argomenti, o vuole chiedere informazioni, può iscriversi al gruppo Facebook “Amici del premio Italia”, aperto a tutti.

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Updated: 9 ottobre 2018 — 0:00
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