Plebiscito, chiuso il cantiere: operai a casa e imprese in rivolta



Bloccato il cantiere del metrò di piazza del Plebiscito.
Ieri mattina il Comune ha comunicato alle ditta esecutrice Ansaldo
Sts la «sospensione a medio termine delle
attività», come richiesto lunedì dal ministero
dei Beni culturali nella nota che ha congelato il parere favorevole
sulle griglie del metrò, rilasciato dalla Sovrintendenza il
21 marzo scorso. Anche se in piazza sono già presenti altri
tombini e chiusini, come evidenziato in un dossier del Comune della
scorsa settimana. Appena giunta la notizia, intanto, ieri mattina
gli operai hanno provveduto a mettere al riparo le attrezzature e i
materiali, prima di lasciare il cantiere. Il Mibac ha dato 30
giorni di tempo al Municipio per la nuova istruttoria. Ma si temono
ricadute sulla tabella di marcia. I tempi, infatti, sono già
strettissimi, visto che l’opera è finanziata con i fondi
europei e se non sarà rendicontata entro il 2019 si rischia
di dover restituire 98 milioni di euro a Bruxelles. In
difficoltà anche le imprese costruttrici, perché i
ritardi rischiano di ricadere a cascata sui contratti firmati con i
fornitori, innescando una serie di contenziosi. Nei prossimi giorni
si terrà la riunione in Prefettura per il via libera sulla
sicurezza al concertone di Capodanno in piazza, nonostante la
presenza dei cantieri.

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Mercoledì 24 Ottobre 2018, 07:00
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Updated: 24 ottobre 2018 — 7:25
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