Ora è la Juventus che frigge: il patto anti-Napoli e la richiesta di aiuto allo Stadium


Come cambiano le prospettive e le retoriche: la Juventus, secondo Tuttosport, ha alzato l’asticella emotiva con Higuain e Buffon e chiede l’aiuto dei suoi tifosi.

Ora è la Juventus che frigge: il patto anti-Napoli e la richiesta di aiuto allo Stadium

Tuttosport

C’è qualcosa di strano, nell’ambiente Juventus, nel giorno che precede lo scontro diretto col Napoli. In realtà, le avvisaglie arrivano da lontano: già ieri, un editoriale un po’ così di Tony Damascelli (su Tuttosport) aveva addirittura sdoganato il concetto di «eventuale scudetto pienamente meritato dal Napoli».

Sempre Tuttosport, oggi, si spara le prime due pagine e mostra come il mondo bianconero viva una certa ansia. Una situazione inattesa, che ovviamente nasce dalla partita storta di Crotone, ma che però si concretizza in una narrazione lontana dalla sicurezza che ha sempre caratterizzato l’ambiente Juventus – almeno nei confini nazionali. Sotto, la prima pagina del quotidiano torinese. Già una volta abbiamo scritto di come la retorica del patto fosse diventata stantia, abusata, insomma di come abbia francamente rotto le scatole. Anche a noi, che ne sentiamo parlare da un anno in riferimento al Napoli. Oggi è la Juventus a fare il patto. Il patto anti-Napoli.

Ecco, è questo a sembrarci strano. Quantomeno, è indicativo rispetto a una situazione psicologica completamente ribaltata rispetto a pochi giorni fa. Da uno scudetto già vinto, solo da certificare, si è passati ad una situazione in bilico a cui, evidentemente, gli abitanti di Torino e dintorni non erano più abituati. Dal 2013 al 2017, tutti gli scudetti erano già praticamente vinti a questo punto della stagione. A volte anche prima. Oggi c’è uno scontro diretto da non perdere, ok, e male che vada c’è un altro punto di vantaggio da poter difendere. Ma la situazione non è tranquilla. Non c’è sicurezza. C’è bisogno del patto anti-Napoli.

Buffon e Higuain

Leggiamo: «Questa non possiamo proprio perderla. Non noi. Gonzalo Higuain da una parte, Gigi Buffon dall’altra: se lo sono promessi reciprocamente, da amici e compagni, sempre più uniti. Il perché Juventus-Napoli per loro valga molto di più che per gli altri è abbastanza chiaro. Da una parte il portiere vuole evitare un sinistro filotto di fallimenti nella stagione dell’addio al calcio (dopo il
Mondiale sfumato allo spareggio e la perfida beffa di Madrid), dall’altra il bomber ha messo in piedi un personalissimo e infuocato derby con la società Napoli per il quale non può “permettersi” di vederli trionfare, per di più davanti ai suoi occhi, subendo una sconfitta doppia rispetto ai compagni».

Incredibile ma vero. La Magna Juve che serra le fila contro il piccolo Napoli brancaleone. Che ha bisogno del leader maximo Buffon e di un fido scudiero emotivo per caricare l’ambiente. E poi, che scudiero: Higuain, l’uomo odiato e fischiato da Napoli che ora è il primo ad attendere quella che sarebbe l’ennesima rivincita. Proprio lui.

Lo Stadium

E non è tutto. Nella terza pagina, Tuttosport invoca l’aiuto dello Stadium per i ragazzi di Allegri. E richiama in causa, proprio in virtù di questo appello, i ricordi di Antonio Conte: «È partita la “chiamata” Scudetto: tutti insieme appassionatamente. Ché il vero tifoso, come i buoni amici, lo vedi nel momento del bisogno. E, vien da sé, domani sera la Juventus avrà bisogno eccome di tifosi veri, di decibel, d’una bolgia da Stadium (come invocava Antonio Conte) che faccia ricredere pure i più scettici e propensi a sottolineare che a volte si tende ad un torpore da teatro, negli impianti italiani (sempre Antonio Conte, se vogliamo un esempio…). Gli appelli sono già partiti, da Douglas Costa a Buffon: tifosi, abbiamo bisogno di voi».

Ogni retorica possibile è stata ribaltata. La Juventus sceglie il profilo emotivo alto (in attesa di Allegri in conferenza, alle 12.00) e questo è già un segnale. Nel senso: se una squadra forte e superiore come quella bianconera deve arrivare a questi racconti così forzati, vuol dire che anche una squadra forte e superiore può friggere. Di paura, di tensione, magari anche di incredulità rispetto a un campionato da punteggio chiuso (85 punti con altri 15 ancora in palio) ma che in realtà è ancora aperto. Merito del Napoli, che solletica e sollecita i patti. Merito del Napoli, che infuoca i fuoriclasse avversari (addirittura Buffon e Higuain) e fa chiamare a raccolta i tifosi nella bolgia-scudetto dei tempi di Conte. Basta qualche punto in più per cambiare tutte le prospettive, anche quelle emotive.

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Updated: 21 aprile 2018 — 10:57
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