Omicidio di Antonio Pascuzzo, confessa il giovane fermato



Nella notte, a seguito di una serrata e tempestiva attività investigativa, i carabinieri di Sala Consilina guidati dal capitano Davide Acquaviva hanno fermato, Karol Lapenta, un 18enne incensurato, apprendista macellaio, ritenuto responsabile dell’omicidio volontario con occultamento di cadavere, pluriaggravato dai futili motivi e crudeltà e della rapina aggravata consumati in danno di Antonio Alexander Pascuzzo, il 19enne scomparso il 6 aprile scorso, dopo essersi allontanato dalla propria abitazione.

Nel pomeriggio di ieri, il cadavere di Pascuzzo é stato trovato in avanzato stato di decomposizione, con 7 fendenti letali nella zona toracica e dorsale.

La località di tale rinvenimento, numerosi elementi indiziari, già raccolti nei giorni precedenti dagli inquirenti, hanno consentito di ricostruire la dinamica del delitto e a collazionare incontrovertibili elementi di reità a carico del fermato il quale, anche a seguito dell’interrogatorio ammetteva le proprie responsabilità sull’omicidio, avvenuto nella sera stessa della sua scomparsa, mediante un coltello, al fine di impossessarsi di un modesto quantitativo di marijuana, nella disponibilità della vittima.

Dopo l’efferato delitto, l’omicida ha trascinato, per circa 50 metru il corpo esanime del malcapitato, successivamente gettandolo da un dislivello di circa 5 metru, sul greto del corso d’acqua dove è stato rinvenuto. Trovata anche l’arma del delitto. 


Domenica 15 Aprile 2018, 14:07 – Ultimo aggiornamento: 15-04-2018 14:08
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Updated: 15 aprile 2018 — 14:08
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