Mancini apre al ritorno di Buffon: «Vuole giocare ancora, tornerà»



dal nostro inviato 
FIRENZE «Non sono un mago». Roberto Mancini sorride alla platea dopo il primo allenamento da ct. Il suo lavoro è appena iniziato e c’è tempo per il decollo della Nazionale. Che, tra l’altro, perde i convocati per strada. Dai 30 iniziali, in campo ne sono scesi solo 25. Emerson e Marchisio si sono arresi già ad inizio settimana, Bernardeschi ieri sera e stamattina sia Zaza che Immobile non hanno seguito i compagni in campo. Accertamenti strumentali per entrambi che sono arrivati a Coverciano con problemi muscolari. «Io non voglio far correre rischi ai giocatori che sono stanchi a fine stagione». Possono tornare a casa anche i 2 attaccanti e magari far spazio ad altri inizialmente esclusi. «Chiamerò qualche giocatore dell’Under 21 la prossima settimana per le partite contro la Francia e l’Olanda. I giovani è giusto che giochino queste gare. Così si cresce. Vedrete una vera rotazione, perché l’unico ostacolo è proprio la stanchezza».

PERCORSO CHIARO
«Balotelli mi ha detto: buongiorno mister». Mancini si diverte a usare il vocione del centravanti che è è in azzurro a quasi 4 anni dall’ultima partrita (a Natal contro l’Uruguay). «E’ un grande giocatore. Non lo vedo da quattro anni, ma. Negli ultimi due ha fatto bene con il Nizza. Io so quello che può dare, ma non ha mantenuto le promesse  rispetto al talento mostrato quando era molto giovane. Non è però lui che deve unire l’Italia ma tutta la squadra».Il ct indica la via a SuperMario e al resto del gruppo. «Ancora non ho parlato con i giocatori, lo farò presto. Gli dirò che dovranno sempre dare il massimo. Non c’è l’abbondanza del passato, ma i calciatori buoni ci sono. E possono far bene qui. Ma non bastano 3-5 partite per sistemare ogni cosa. Ci vuole tempo. I giocatori devo cominciare a fare esperienza anche in gare internazionali».

VALUTAZIONE IN CAMPO
Mancini chiarisce di non aver ancora scelto il portiere titolare. Donnarumma, insomma, non è certo del posto. Perin e Sirigu sono in corsa: «Voglio prima vederli in allenamento. E in partita. Giocheranno nelle tre amichevoli. Importanti per il ranking che non va bene. L’ho appena studiato: certe nazionali scarse piazzate meglio della nostra… L’Italia deve risalire subito». Florenzi, invece, non farà il terzino. «Da difensore lo conosco. Voglio vederlo a centrocampo, fa anche gol». E’ la conferma che inizialmente userà il 4-3-3.

PORTA APERTA
«Sono tutti convocabili». Il riferimento è alla telefonata avuta con Buffon. «Mi ha detto che vuole continuare a giocare». Quindi niente partita d’addio il 4 giugnoa Torino contro l’Olanda. Si sentiranno più avanti, sicuramente all’inizio della prossima stagione. Come con De Rossi. «Chi gioca e sta bene, può venire qui. Magari ho bisogno di un giocatore, in un ruolo scoperto, tra otto mesi. E’ però fondamentale che abbia spazio nel suo club. Io, comunque, devo guardare anche al biennio». Per svezzare i suoi nuovi ragazzi.    

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Updated: 24 maggio 2018 — 15:27
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