"L'ulcera carnivora" invade l'Australia



Altri 49 casi e i medici non sanno cosa fare

L’epidemia di ulcera carnivora che da tempo sta affliggendo l’Australia non tende a placarsi. Negli ultimi 4 anni i casi sono aumentati del 400%. Melbourne ha registrato 49 nuovi episodi, arrivando così a 270 casi nel 2018. I medici non sanno spiegarsi come abbia fatto questa ulcera, chiamata di Buruli, presente soprattutto nelle zone tropicali, a diffondersi a questi livelli soprattutto nella zona di Victoria che gode di un clima temperato. Gli stessi medici non sanno come affrontare il problema e temono che entro la fine dell’anno i casi possano arrivare a quota 400. Si tratta di un batterio, conosciuto con il nome di Mycobacterium ulcerans, che causa lesioni della pelle e dei tessuti molli, l’infezione può diventare molto grave. Questo batterio appartiene alla stessa famiglia di microbi che causano la tubercolosi e la lebbra. Se non viene immediatamente riconosciuto e fermato può portare a disabilità anche a lungo termine. Come per esempio gravi limitazioni dei movimenti articolari. Non è ancora del tutto chiaro come possa diffondersi questa malattia.

Al momento sono al vaglio solo ipotesi, come quella che potrebbe trasmettersi dagli insetti all’uomo attraverso l’acqua. Questa teoria troverebbe fondamento nel fatto che le persone colpite si trovavano nei pressi di fiumi e laghi. Oppure potrebbe essere una zanzara la colpevole del diffondersi di questa epidemia. Sono molti gli animali in Australia che hanno contratto l’ulcera di Buruli, come opossum, cani, koala e gatti. Al momento sarebbero stati spesi oltre un milione di dollari per la ricerca sulla malattia, come hanno dichiarato le autorità sanitarie australiane. Il dottor O’Brien ha detto alla Bbc che “nessuno sa che cosa stia succedendo e che cosa stia causando questa epidemia. Possiamo dare degli indizi, ma non c’è una risposta definitiva. E’ un mistero”. Al momento vi è solo una terapia antibiotica che deve essere iniziata appena si ha il sospetto di essere affetti da ulcera di Buruli. Se non preso in tempo, il batterio può portare all’ulceramento in sole 4 settimane.

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Updated: 21 ottobre 2018 — 14:34
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