Londra e la cyberguerra contro Mosca



Sarebbe allo studio un attacco informatico in caso di attacco russo all’Occidente

Londra Londra si prepara alla cyber guerra con Mosca. Durante il weekend ben 5.500 truppe britanniche hanno preso parte alla più grande esercitazione militare degli ultimi dieci anni, impegnando in una simulazione di guerra carri armati e mezzi ibridi come quelle impiegati da Putin in Crimea per migliorare la loro efficacia in ogni eventuale confronto con i russi. L’esercitazione, costata 100 milioni di sterline, si è svolta nel deserto dell’Oman e ha coinvolto 200 carri armati, sei navi da guerra e otto aerei Typhoon. In una serie di finte battaglie gli uomini della Cavalleria Reale hanno giocato il ruolo del nemico utilizzando dei cingolati T-72.

La simulazione è stata effettuata dopo che la scorsa settimana gli agenti segreti inglesi e olandesi avevano scoperto esistenza di un’operazione messa in atto dai servizi segreti russi per inquinare l’inchiesta sul tentato omicidio dell’agente russo Sergei Skripal e di sua figlia Yulia avvenuto qualche mese fa nella cittadina inglese di Salisbury. Nel corso dei consueti incontri della Difesa, che si tengono ogni settimana in Parlamento, si è concluso che le armi cibernetiche costituiscono per la Gran Bretagna il miglior deterrente contro la Russia dal momento che l’Occidente non ha più armi nucleari da usare sui campi di battaglia. Il capo dello staff della Difesa, il generale Nick Carter, già lo scorso agosto aveva lanciato l’allarme accennando al rapido aumento di confronti con la Russia che al momento sono la più grande minaccia per il nostro Paese». Un’altra fonte militare ha dichiarato al Sunday Times: «La Russia tenterà di compromettere la democrazia occidentale. Probabilmente non intendono far scoppiare una guerra convenzionale, ma ci sono piccole isole dell’Estonia che potrebbero mettere a prova l’impegno di solidarietà previsto dall’articolo 5 della Nato in cui si stabilisce che un attacco a uno degli Stati che ne fanno parte è un attacco a tutti gli altri. Oppure Mosca potrebbe decidere un intervento militare in Libia per guadagnare il controllo del petrolio scatenando una nuova crisi migratoria in Europa. Nel caso loro affondassero le nostre portaerei con un torpediniere nucleare, quale sarebbe la nostra risposta? Non c’è una via alternativa tra l’affondare i loro sottomarini e lanciare un arma nucleare sulla Kamchatka del Nord. Per questo la cyber guerra diventa così importante in questo momento ha concluso la fonte puoi lanciare un’offensiva semplicemente togliendo l’elettricità a Mosca per far capire loro che stanno facendo qualcosa di sbagliato».

Le autorità per ora hanno smentito l’esistenza di un piano per bombardare la Siberia. Nel 2007 però, la Russia ha messo fuori uso i sistemi informatici del Parlamento estone insieme a quello delle principali banche e delle emittenti televisive del Paese e ancora, nel 2017, aveva lanciato degli attacchi ai sistemi della metropolitana di Kiev e dell’aeroporto di Odessa. In un durissimo commento a Sky News ieri mattina l’ex capo dell’MI6 sir Richard Dearlove ha dichiarato che «l’omicidio era parte del Dna politico russo». «Lo spionaggio sovietico ha dichiarato non ha mai smesso di operare. La Russia ha sempre utilizzato l’omicidio come arma contro di noi».

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Updated: 8 ottobre 2018 — 11:51
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