Lacrime, sciarpe e palloncini bianchi ai funerali del nuotatore 17enne



Lacrime, sciarpe e palloncini bianchi ai funerali di Mario Riccio, il nuotatore 17enne morto mentre si allenava in piscina. Nella parrocchia di San Giacomo, a Casalnuovo, in centinaia si sono stretti attorno ai genitori e alla sorella stravolti da questo enorme dolore.

Mario sarebbe morto per cause naturali. Per quanto possa sembrare una contraddizione di termini, per quanto sembri impossibile che un ragazzo di 17 anni, un nuotatore, un atleta, possa morire così, mentre si allena in piscina, sarebbe questo il verdetto dell’autopsia, disposta dal pm Rossana Esposito della Procura di Napoli Nord, diretta da Francesco Greco, ed eseguita ieri mattina presso l’Istituto di Medicina Legale del secondo Policlinico. All’opera il perito anatomo-patologo della Procura, alla presenza di un medico legale indicato dalla famiglia dello sfortunato ragazzo. Il risultato, solo parziale e incompleto, dà una prima indicazione sul mortale malore che ha stroncato in pochissimi secondi la vita di un ragazzone, che non soffriva di alcuna patologia, e che aveva superato le rigorose visite mediche della società Acquachiara, fondata e diretta dall’indimenticabile olimpionico del settebello Franco Porzio.


Lunedì 12 Marzo 2018, 11:16 – Ultimo aggiornamento: 12-03-2018 11:16
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Updated: 12 marzo 2018 — 11:20
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