La Serbia tra le mete più trendy del 2018


La CNN consiglia un viaggio nella natura per le vacanze di primavera e estate 2018, quando è più consigliato avventurarsi tra le gole del parco di Djerdap, il canyon più profondo d’Europa, e il parco nazionale di Tara, con le atmosfere fuori dal tempo dei suoi villaggi. Di seguito i top10 “place to be” in Serbia.

Trg Slobode e Novi Sad – Il fascino di Novi Sad, Capitale Europea della Cultura 2021, è riflesso nel suo epicentro, la piazza grande nella quale dialogano art nouveau, architettura gotica e neoclassica. Tgr Slobode, cuore pulsante e snodo tra il vivace centro e la via pedonale Zmaj Jovina, regala un grande spaccato di vita serba: sempre in piena attività, tra i caffè la mattina, l’incessante movida del pomeriggio, la sera quando la gente si trova per un drink o un altro caffè, meeting point per i ragazzi che abitano la notte. La piazza è dominata da edifici dei diversi culti.

I fiumi – Il Danubio e la Sava sono agenti, astanti e parte integrante della capitale Belgrado: i lungo fiumi invitano alla contemplazione e al passeggio, mentre alcuni belgradesi pescano, altri insieme ai visitatori e a turisti affollano ogni angolo, dove spuntano kafane e splavovi (le zattere chiatte trasformate in cafè, ristoranti, club), altri praticano decine di sport dalla bici al kayak, lo sci d’acqua e il tennis come Novak Djokovic che sotto la fortezza di Kalemegdan ha aperto l’accademia per bambini e ragazzi.

Gola di Djerdap e la Fortezza di Golubac – In uno scenario tolkeniano, la Fortezza di Golubac è una cittadella medievale edificata sul Danubio, all’ingresso della Gola di Djerdap. A 4 km a est dall’omonima città, la fortezza, che affaccia sulle Porte di Ferro, fu probabilmente costruita all’inizio del XIV secolo e grazie ai suoi possenti bastioni divenne presto la più importante fortezza sul Danubio.

Festival di Guca – Eccentirco, scatetenato, balcanico nell’anima, il Dragacevski sabor trubaca, il Festival delle Trombe di Guca, è l’evento più importante in Serbia. Per una settimana in agosto, l’evento anima questo paese nel cuore della Serbia. Oggi è diventato un grande show, ma lo spirito originario di spontaneità resta innato, tra tanta birra e tanta rakija di prugne, grandi grigliate, memoriabilia e ciarpame, notti infinite di baldoria e danze, qui si vive la vera Serbia.

Exit festival – Sulla fortezza di Petrovaradin, tra le più belle costruzioni militari sul Danubio che domina Novi Sad, nel pieno di luglio per cinque giorni è ora dell’Exit, uno dei festival pop, elettronico e di musica contemporanea più importanti del mondo. State of EXIT è un festival di musica che attira artisti e folle da tutta Europa, che ballano nell’antica cittadella dal pomeriggio all’alba. A gennaio 2018, per l’ennesima volta, l’evento è stato nominato Best European Festival.

Subotica – L’art nouveau trova la sua massima espressione nell’estremo Nord della Serbia, a Subotica, cittadina che coniuga rigore teutonico e astrattezza balcanica: i suoi gioielli architettonici, tra palazzi e residenze oggi adibite a musei, sono opera di architetti ungheresi, eppure è dall’anima tormentata della Vojvodina che traggono la loro forza.

Šargan Eight – All’interno del Parco Nazionale di Tara, un trenino incantato inanella un percorso a forma di otto intorno a una montagna. Incastonato tra scorci di alta montagna, fiabesco e vintage come i suoi vagoni aperti e coloratissimi, Il Šargan Eight è diventato solo di recente un’icona della Serbia, ma assolve i suoi compiti da inizio Novecento, quando collegava Sarajevo a Belgrado. La montagna sulla quale si arrampica il Sargan Eight è Mokra Gora, dove Emir Kusturica ha costruito il villaggio di Kustendorf, set del film “La Vita è un Miracolo” e dove si svolge ogni Gennaio il suo film festival.

Studenica – Pochi luoghi in Serbia esercitano una tale forza evocativa: una volta entrati nel complesso monasteriale fortificato, si ha la sensazione di essere proiettati indietro nel tempo. Patrimonio dell’Umanità UNESCO, il monastero di Studenica fonde l’architettura militare, con i suoi torroni di cinta, e i tesori di quella ecclesiastica, testimoniata dalla scuola della Raška che si esprime nella fusione tra bizantino e romanico.

Felix Romuliana – La residenza dell’Imperatore d’Oriente Galerio a Gamzigrad è talmente possente, protetta com’è da mura ciclopiche, che per anni si è creduto si trattasse di una struttura militare. Gli splendidi templi, i mosaici pavimentali e le architetture nel perimentro del sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO hanno fatto però ricredere gli archeologi. La Felix Romuliana è uno dei siti archeologici più interessanti e suggestivi d’Europa, i cui reperti sono conservati all’interno del Museo di Zajecar.

Davolja Varoš – Queste immaginifiche conformazioni rocciose, che ricordano le Dolomiti e la Cappadocia, sono sorgenti di acqua ferrosa che sgorgano ovunque e un contesto naturale di rara bellezza nascosto tra le montagne incontaminate. Un luogo di fascino e anche di inquiteudine, come suggeriscono le forme delle rocce e anche il suo nome Ðavolja Varoš, letteralmente “città del diavolo”. Raggiungere le guglie di rocce e sabbia è una grande fatica, un cammino in un paesaggio sperduto, aspro, boscoso, ma ne vale la pena.

Maggiori informazioni: www.serbia.travel



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Updated: 14 marzo 2018 — 7:00
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