La Raggi alla nuova sede della Roma: tifosi della Lazio infuriati sui social


ROMA – La presenza del sindaco Virginia Raggi e del premier Giuseppe Conte, noto tifoso giallorosso, all’inaugurazione dei nuovi uffici della Roma all’Eur ha mandato su tutte le furie i tifosi che abitano la sponda biancoceleste del Tevere. Nemmeno alla Lazio è andata giù la partecipazione delle due cariche ed ha affidato ad Arturo Diaconale, responsabile della comunicazione biancoceleste, il commento: “Alla vigilia di un derby che si preannuncia importante, considerando che potrebbe essere decisivo per il quarto posto e per la stagione dei due club, mi sembra istituzionalmente improvvido il comportamento del Presidente del Consiglio e della Sindaca”.

IL PRECEDENTE – Non è la prima volta che la Raggi, che in passato dichiarando la sua fede laziale si è iscritta all’albo dei tifosi vip biancocelesti, finisce nel mirino del popolo della Curva Nord. Nel 2016 infatti appena insediatasi al Campidoglio rifiutò la maglia di Immobile, che il club laziale voleva donarle per il figlio Matteo, per mantenere l’imparzialità calcistica.

I COMMENTI SUI SOCIAL – Proprio questo rifiuto è stato tirato fuori dai vari supporter biancocelesti sul profilo Instagram del sindaco di Roma: «allora per parzialità come dice lei doveva accettare la maglia della Lazio mia cara sindaca penso che comportarsi così abbia perso molti punti». Questo uno dei tanti commenti sotto il post pubblicato dalla Raggi sulla sua presenza alla sede dell’Eur. C’è chi, invece, ci va giù pesante: «L’imparzialità dove l’hai lasciata». Qualcun altro parla di «autentica vergogna» e qualcuno chiede alla Curva di rispondere nel derby con uno striscione dedicato alla Raggi ed al Premier Conte «sintetico, inciviso, ironico, educato».

SERGIO LEONE LAZIALE – Ad una settimana dal derby che può valere il quarto posto e, di conseguenza, la partecipazione alla Champions ogni argomento è buono per aprire un dibattito tra le due tifoserie che spesso si beccano sull’appartenenza dei vari personaggi pubblici come per l’appunto la Raggi ed il premier Conte. Nel giorno in cui viene ricordato un romanista doc come Alberto Sordi, celebri le sue battute e pernacchie contro i cugini, il quotidiano “La Repubblica” ha chiarito una volta per tutte la fede di un altro personaggio appartenente al mondo della pellicola, il compianto grande regista Sergio Leone. La rubrica “Il Puliciclone” ha scovato nel libro Ennio un maestro una dichiarazione di Morricone sull’amico regista: «All’epoca in cui andavo all’Olimpico per la partita, avevo comprato una macchina, sembrava un’auto militare. Con quella andavamo allo stadio io, Sergio e le nostre famiglie. Non sapevo che era laziale, ma un giorno al derby scattò in piedi eccitato come un matto perché la Lazio aveva segnato un goal alla Roma. Allora gli dissi: Da oggi allo stadio ci vado solo con mia moglie!».

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Updated: 24 Febbraio 2019 — 16:16
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