Gessica nel giro di prostituzione Le intercettazioni choc


RIchieste ed offerte di sesso a pagamanto in cambio di droga o generi alimentari. Frasi shock, dal contenuto genuino ed inequivocabile, dal tenore però spesso criptico, specie quando si fa riferimento alla cocaina. Infatti nelle telefonate captate dai carabinieri di Agrigento durante le indagini di un procedimento penale connesso alla scomparsa di Gessica Lattuca, il quadro appare chiaro. La donna era stata irretita da Gaspare Volpe, suo ex datore di lavoro, in un giro di prostituzione nel quale era caduta anche Serena Restivo, amica della 27 enne madre di quattro figli.

Anche altre ragazze della zona dell’ agrigentino, si prostituivano, con frequenza più o meno regolare, per Volpe e Nino Ferraro. La droga veniva rifornita loro da Angelo Stagno, un pregiudicato di Favara già indagato dalla procura di Agrigento per  spaccio di sostanze stupefacenti. «Se vieni da me ti do anche una cosina». Era questa la frase dove la parola “cosina”  secondo gli inquirenti significherebbe cocaina. E’ proprio da questa conversazione tra Gaspare Volpe alias ” Baddari” che tradotto dal dialetto locale vuol dire infame , persona che non vale nulla, che si capisce che Gessica subisce dal 60 enne una forte sudditanza psicologica. Lo spaccato emerso è aggiacciante. L’organizzazione con modalità bestiali e senza alcuno scrupolo reclutava ragazze bisognose con sistuazioni familiari difficili, con gravi problemi economici e di tossicodipendenza, dando loro anche cibo per le famiglie. 

Intanto ieri sera gli esperti del Ris di Messina hanno sigillato tutte le proprietà di Filippo Russotto, padre di tre dei quattro bambini della donna scomparsa. I carabinieri sono alla ricerca di qualunque traccia che possa in un qualche modo fare luce sul giallo. Non si esclude nemmeno che Gessica possa essere ancora viva proprio perché si ipotizzò sin dall’ inizio che fosse stata sequestrata per punire Filippo di uno sgarro che aveva commesso.

 

Forse la verità va ricercata anche nell’ambito del traffico dei sostanze stupefacenti sull’asse-belga Favarese? Gli inquirenti non si sbottonano su questa ipotesi. Ma spesso Filippo e Gessica avevano fatto brevi viaggi, andata e ritorno in Belgio con gli autobus che collegano la Sicilia al nord Europa. Spesso su queste tratte a bordo di mezzi di liena, vengono trasportate anche modeste  quantita di droga, potendo beneficiare della complicità degli autisti.

Nelle perquisizioni dei giorni scorsi i carabinieri, hanno utilizzato due cani, uno molecolare per fiutare tracce umane e l’altro antidroga, forse perchè la pista Favara Liegi non è poi così remota. Rimane da chiarire anche il giallo dell’ incendio della macchina di Gaspare Volpe avveuto il 23 settembre scorso in pieno giorno. Con il passare del tempo le speranze della famiglia Lattuca di trovare la parente in vita si affievoliscono sempre di più,  ma su questo aspetto gli investigatori non si sbilanciano. L’ ipotesi di reato su cui il sostituto procuratore Paola Vetro sta lavorando è per sequestro di persona e sfruttamento della prostituzione, ma come è consuetudine in questi casi, potrebbe trattarsi un escamotage investigativo che gli addetti ai lavori definiscono “procedimento specchio”.

 


Sabato 6 Ottobre 2018, 13:03 – Ultimo aggiornamento: 7 Ottobre, 00:42
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Updated: 7 ottobre 2018 — 3:07
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