Genoa-Parma 1-3, non basta Piatek: D’Aversa ribalta e sorpassa Ballardini



GENOVA – Il Parma funziona al di là del nome degli interpreti. E’ questa la sentenza emessa dal Luigi Ferraris dove la neopromossa coglie contro il Genoa la quarta vittoria nelle ultime 5 partite nonostante le assenze pesanti di Gervinho e Inglese, rimpiazzati splendidamente da Ceravolo e Siligardi. Il primo tempo è un caleidoscopio di emozioni. Il Genoa mette in scena un illusorio dominio che sfocia nel vantaggio già al 5’: al primo pallone toccato Piatek si conferma ineluttabile e firma il 9° gol in 7 partite deviando di spalla il cross di Lazovic. Il polacco bacia il palo e imita Batistuta che nella stagione 94/95 andò sempre a segno nelle prime 7 giornate.

REAZIONE PARMA – Passano poco più di 10 minuti e l’ex Rigoni timbra il pareggio: sull’angolo battuto da destra da Siligardi, il numero 32 infila in porta approfittando dell’amnesia del portiere Radu. Al 20’ Sepe viene tradito da una zolla e in maniera goffa manda con la spalla sopra la traversa ma dopo 3 minuti è attentissimo nell’annullare la bordata di destro di Lazovic. Sull’angolo conseguente la fortuna volta le spalle a Piatek: il suo colpo di testa timbra ancora il palo interno, Sepe d’istinto allontana la minaccia dalla porta e la Goal Line Technology decreta che la palla per pochi millimetri non ha superato interamente la linea. Lo spavento riporta avanti il Parma che ribalta il copione del match con Siligardi: l’esterno raccoglie la palla sul lato corto destro dell’area, si accentra e con il diagonale deviato beffa Radu.

TRIS CERAVOLO – Il sorpasso è uno shock per il Genoa che s’inabissa subendo subito anche il terzo gol: Barillà dipinge il cross dalla trequarti per Ceravolo, lasciato completamente libero di colpire di testa dalla svagata difesa rossoblù. La reazione dei padroni casa non si fa attendere: al 35’ Criscito sbuca sul secondo palo e mette in rete ma l’arbitro annulla per la posizione di fuorigioco sull’assist di testa di Piatek.

VANO ASSEDIO – Ballardini opta per la rivoluzione nell’intervallo: dentro Favilli e Bessa per Medeiros e Hiljemark. La ripresa è di tutt’altro spessore: il Genoa cerca di pungere ma il Parma non fatica a sedare il ritmo della contesa. Lazovic prova subito a riaprire i giochi con un sinistro a giro non lontano dal bersaglio. Il Parma non sta a guardare e al 54’ Radu si fa perdonare l’errore in occasione dell’1-1 cancellando il tentativo di Ceravolo. L’assedio rossoblù è pressoché continuo ma non fioccano occasioni nitide: al 76’ sul cross di Criscito, Kouamé prova la conclusione al volo senza trovare precisione e potenza. All’80’ sale il volume della pericolosità ligure ma sul missile terra-aria di Bessa, Sepe respinge d’istinto. Il portiere ospite guadagna altri applausi all’82’ quando copre bene il suo palo di competenza disinnescando una conclusione violenta di Favilli da posizione defilata. Sono gli ultimi brividi che corrono sulla schiena del Parma che può alzare le braccia al cielo e festeggiare un trionfo che significa sorpasso in classifica e testimonia la profondità qualitativa della rosa ducale.

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Updated: 7 ottobre 2018 — 14:22
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