Forse ci siamo tolti dai piedi anche Paletta: l’argentino vicino allo Jiangsu


Il probabile trasferimento in Cina di Gabriel Paletta, onesto difensore centrale svincolato dal Milan, cancella le (inutili) speculazioni degli ultimi giorni.

Forse ci siamo tolti dai piedi anche Paletta: l’argentino vicino allo Jiangsu

Una lezione sul mercato

Basterebbe scrivere che Gabriel Paletta, onesto difensore centrale argentino con passaporto italiano, sta per unirsi allo Jiangsu. In qualche modo, riusciremmo a dare una definizione compiuta, realistica, del Paletta-calciatore. Uno svincolato non di lusso, avvicinato al Napoli senza alcun motivo reale. Sì, perché il Napoli non ha bisogno di un centrale, al massimo di un esterno. Della serie: non c’era un solo motivo al mondo per cui Sarri avrebbe dovuto caldeggiare l’acquisto dell’ex Milan e Parma. Al di là del valore assoluto (non che Milic sia questo fenomeno, per esempio), è una questione di caratteristiche: Paletta non c’entra niente con il Napoli, il suo gioco non è aderente con quelli che sarebbero stati i suoi compagni di reparto e di squadra. Lo stesso Tonelli, per ammissione del suo tecnico, fatica a inserirsi perché tecnicamente sotto il livello dei compagni. E a Napoli qualcuno parlava di Paletta.

È un’altra lezione sul calciomercato, l’ennesima. Sì, il Napoli ha dovuto ripescare Tonelli per completare la difesa contro la Lazio. Ma quattro centrali per due slot sono un numero congruo. Non a caso, proprio Tonelli non giocava da più di un anno. Era l’alternativa alle e delle alternative. Ora è il quarto nelle gerarchie di Sarri, una dimensione proporzionata alla sua qualità, forse anche alle ambizioni della squadra. L’ha scritto un giornale inglese abbastanza prestigioso (il Guardian, qui), non siamo gli unici a pensarlo.

Ecco: più che per il trasferimento in sé (e ovviamente non abbiamo nulla contro Paletta), siamo contenti che Paletta vada allo Jiangsu perché così sarà possibile cancellare l’ennesima, inutile, speculazione incrociata di mercato tra procuratori, mediatori e operatori della comunicazione. Il Napoli è molto più forte di come viene raccontato (si fa raccontare), e la stessa integrazione di un terzino sinistro svincolato sarebbe un’aggiunta dettata dall’emergenza, ma che non darebbe assolutamente niente di più alla squadra. Se non l’uomo che serve a Sarri per le contrapposizioni in allenamento.

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Updated: 13 febbraio 2018 — 15:41
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