«Diecimila assunzioni subito nei Comuni per i giovani campani»



«Possiamo assumere subito 10mila giovani campani nei Comuni.
Per il resto del piano abbiamo bisogno di accordi statali. È
questa la risposta alla crisi del Sud»: Vincenzo De Luca
rilancia il piano della Regione per dare una risposta immediata
alla mancanza di lavoro. Secondo quanto spiega il presidente della
Campania da una prima stima del fabbisogno negli enti pubblici
è emerso che nei prossimi tre anni andranno in pensione
«tra le 7500 e le 13mila persone solo nei Comuni campani,
cioè ci sono 10mila posti liberi sicuri da coprire. Noi
possiamo finanziare la formazione professionale offrendo ai Comuni
la possibilità di avere subito nuovo personale».

Il primo piano De Luca lo aveva proposto a livello nazionale per
assumere 200mila giovani nella pubblica amministrazione ma è
rimasto inascoltato. Alcune settimane fa il governatore era tornato
su quell’idea, restringendola alla sola Campania, per 50mila
giovani. Ieri, dai microfoni di LiraTv, la questione è
tornata con numeri più definiti e nell’ambito di una
cornice più chiara, quella relativa alla sicurezza. Per De
Luca, infatti, accanto alla repressione affidata alle forze
dell’ordine, Palazzo Santa Lucia può intervenire solo
per alcuni aspetti. Per questo ha annunciato un piano per la
videosorveglianza per Napoli da 2,5 milioni con cui coprire
praticamente tutta la città: da Miano, Piscinola, Chiaiano
al Vomero, dal lungomare a Chiaia a piazza dei Martiri fino a via
Roma. «È chiaro che non è sufficiente a
garantire la serenità dei cittadini – spiega De Luca – ma le
telecamere creano una condizione di migliore sicurezza». Come
è evidente resta inalterato il problema principale, che
è quello delle condizioni sociali legato alla mancanza di
lavoro.

«Noi abbiamo messo in campo misure per sostenere le start up,
le imprese private, quelle dei giovani – dice De Luca – ma bisogna
dare risposte immediate, per questo ho proposto di assumere
migliaia di giovani nella pubblica amministrazione. È chiaro
che bisogna tener conto della sostenibilità finanziaria,
della trasparenza nelle procedure e della qualità di chi
andiamo a prendere. Tuttavia oggi nella pubblica amministrazione
l’età media è alta, con molti over 60 e le piante
organiche dei Comuni sono ridotte all’osso».

Il punto di partenza per questo programma è il protocollo
d’intesa firmato a ottobre tra la Campania e il governo
diventando Regione pilota per l’attuazione della riforma Madia
della pubblica amministrazione in relazione a turnover e
digitalizzazione. I dati nazionali indicano che su 270mila
dipendenti delle pubbliche amministrazioni in Campania, 60mila
hanno più di 60 anni, quindi entro cinque anni andranno in
pensione. I tre quarti dei posti dei pensionandi, 45mila
unità, sulla base della legge finanziaria, possono essere
coperti con nuove assunzioni.

La Regione ha avviato un primo censimento nelle pubbliche
amministrazioni campane per individuare il fabbisogno.
«Secondo quanto abbiamo rilevato – dice De Luca – nei
prossimi tre anni solo dai Comuni andranno in pensione tra le 7500
e le 13mila persone, significa che ci sono 10mila posti sicuri da
coprire. La nostra idea è anticipare l’immissione dei
giovani. La Regione paga la formazione professionale in modo da
mettere subito a lavorare i giovani con corsi-concorso e selezione
pubblica. Per uno-due anni la Regione paga la formazione, i Comuni
si impegnano ad assumere i giovani man mano che ci sono i
pensionamenti». Sulla formazione, infatti, la Regione
può attingere ai fondi europei avendo dunque la copertura
finanziaria.

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Sabato 14 Aprile 2018, 08:54 – Ultimo aggiornamento: 14-04-2018 08:54
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Updated: 14 aprile 2018 — 9:16
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