Binario F. Nel cuore di Roma lo spazio per la formazione di Facebook

ROMA – Poco meno di 100 mila persone in un anno. Facebook sbarca a Roma con un obbiettivo ambizioso: dare una formazione gratuita sui temi del digitale ad imprenditori, studenti, genitori, istituzioni, associazioni, imprese. E per farlo ha aperto uno spazio fisico, chiamato Binario F, alla Stazione Termini ospitato dalla Luiss Enlabs. Si parte da 180 metri quadrati che diverranno 900, inaugurati in pompa magna alla presenza della sindaca Virginia Raggi, dell’assessore dello sviluppo economico della regione Lazio Gian Paolo Manzella, del ministro delle Politiche Agricole Alimentari Gian Marco Centinaio.        

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“C’è un rapporto stretto fra crescita del prodotto interno lordo e innovazione digitale”, spiega Luca Colombo, a capo di Facebook Italia che sul palco era affiancato da Laura Bononcini, head of public policy della filiale italiana del social network. “Le competenze digitali sono una chiave importante e da questo punto di vista l’Italia è ancora indietro”. Di qui la nascita del Binario del social network, piazzato al centro di Roma, che costerà al colosso “alcuni milioni di euro” e che intende cercare di porre rimedio al problema.
 
Si cita l’indice della Commissione europea sulla digitalizzazione che ci vede venticinquesimi su ventotto Paesi e si cita anche la classifica Automation Readiness dell’Economist dove invece ci piazziamo molto meglio, all’undicesimo posto su venticinque. “Se però si va a guardare gli elementi dell’indice -precisa Colombo- siamo fragili proprio della formazione digitale”. In realtà l’indice parla di debolezza delle politiche educative dell’infanzia più che di assenza di digitalizzazione. Ma il risultato non cambia: che l’Italia abbia bisogno di competenze in questo settore è un dato di fatto. Anche perché si calcola siano 280 mila i posti di lavoro rischiano di restare vuoti per assenza di candidati adeguati da qui al 2023.

Binario F. Nel cuore di Roma lo spazio per la formazione di Facebook

L’Italia è uno dei tre Paesi europei dove Facebook ha deciso di aprire uno spazio fisico per la formazione, assieme a Plonia e Spagna che con noi condividono lo stesso problema. Come dicevamo sarà uno spazio aperto a tutti se si viene selezionati (il sito è binariof.fb.com). Le attività si divideranno in tre grandi categorie: iniziative organizzate direttamente da Facebook, coinvolgendo esperti provenienti dall’azienda e dalla famiglia di applicazioni come Whatsapp, Instagram e Oculus;  iniziative organizzate in collaborazione con partner italiani; iniziative promosse direttamente dalla comunità, chiunque potrà usufruire degli spazi di “Binario F” per organizzare corsi e programmi legati alle tematiche digitali.

“Quello che manca in Italia è spesso una visione di insieme degli strumenti digitali” conclude Colombo. “Non parlo di quelli offerti da Facebook, ma in generale di quel che un’azienda potrebbe sfruttare usandone tanti e costruendo un proprio ecosistema di canali e di sinergie adatte al proprio modello”.  

Il comune di Roma plaude anche se a questa iniziativa ha contribuito poco o nulla e lo stesso fa il ministero dell’Agricolutura e del turismo e la Regione Lazio. Manzella ricorda che nella regione “le potenzialità sono davvero tante”. Vedremo i risultati alla fine del 2019, una volta che le 97 mila persone (nel calcolo sono comprese anche quelle che studieranno online), avranno acquisito gli strumenti offerti dal Binario F. Ma insomma, comunque vada per Roma avere uno spazio del genere è una vittoria, grande o piccola che sia. E lo è anche per l’immagine di Facebook, così compromessa negli ultimi mesi da scandali e attacchi hacker.

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Updated: 9 ottobre 2018 — 17:38
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