Bergamo: sedici giornate dedicate alla scienza



Conferenze, laboratori, spettacoli e incontri con scienziati di fama mondiale

Ideata e organizzata dall’Associazione BergamoScienza, la rassegna ha come protagonista assoluto il sapere scientifico, in tutte le sue diverse componenti: dalla fisica, alla chimica, dalla tecnologia alle neuroscienze, dalla medicina alla biologia, ma anche musica, teatro e letteratura. Tutti i temi sono affrontati, come sempre, con un linguaggio accessibile a tutti. Dopo il grande successo di pubblico della passata edizione, che ha visto oltre 153 mila presenze, il festival torna a parlare di grandi scoperte, con incontri ed emozioni che creano un intreccio di sapere e spettacolo per promuovere e diffondere la cultura scientifica presso il grande pubblico.

BergamoScienza, come ogni anno, annovera tra i suoi ospiti alcuni Premi Nobel: per l’edizione 2018 ha coinvolto Craig Cameron Mello, professore presso la University of Massachusetts Medical School e Premio Nobel per la Medicina 2006, autore della scoperta del meccanismo RNA interference, capace di silenziare le informazioni contenute in alcuni geni permettendo così di identificarne il ruolo. La scoperta di Mello e la sua applicazione in campo terapeutico hanno rappresentato un cambiamento importante per la storia della ricerca biomedica.

L’apertura della XVI edizione del festival, sabato 6 ottobre, è affidata a due personaggi d’eccezione: lo scrittore e sceneggiatore inglese Ian Russell McEwan e il neuroscienziato Ray Dolan. McEwan è autore, tra gli altri, di romanzi come Espiazione, Miele e L’amore fatale. Dolan, guida il gruppo di ricerca sul rapporto tra cognizione, emozioni e disturbi psichiatrici presso lo University College di Londra. Insieme sono protagonisti dell’incontro “Le emozioni tra scienza, cervello e letteratura”.

“Jurassic Park” e le sue rappresentazioni cinematografiche hanno plasmato il nostro modo di immaginare i dinosauri. Cosa c’è di esatto e cosa di sbagliato in questa rappresentazione? Ne parla in “Riscoprire i dinosauri” il paleontologo statunitense Jack Horner, uno dei massimi esperti dell’argomento. A Horner è ispirato il personaggio di Alan Grant, paleontologo interpretato da Sam Neil nel film di Steven Spielberg Jurassic Park, di cui fu anche consulente scientifico. A BergamoScienza spiega quali sono gli errori e come nelle successive versioni, siano stati corretti e cosa invece di sbagliato è rimasto per soddisfare il criterio di spettacolarità.

La parte più affascinante delle piante è la metà nascosta alla vista: le radici. Malcom Bennett dell’Università di Notthingam guida il pubblico in un viaggio alla scoperta dell’”Intelligenza delle piante”. Attraverso lo studio delle radici con l’ausilio di moderne tecniche di imaging e rendering 3D è emerso come le piante raccolgano informazioni dall’ambiente e attuino strategie che non possiamo che definire intelligenti, come la loro capacità di trovare l’acqua nel terreno circostante anche a distanza.

Si parla di spazio e di astronomia nell’incontro “Lo strano mondo dei buchi neri” in compagnia del direttore del Dipartimento di Fisica Teorica del CERN Gian Francesco Giudice; il tema dello spazio e dei rifiuti spaziali è analizzato nell’incontro “Immondizia spaziale. La sfida di uno Spazio pulito”, con la fisica Luisa Innocenti, a capo del Clean Space Office dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea), che si soffermerà sull’importanza di preservare la salute dell’ambiente, anche di quello spaziale. Infine nell’incontro “Dagli asteroidi alla terra” si ascoltano le ultime notizie sulla missione lanciata dalla Nasa per prelevare campioni dall’asteroide Bennu e riportarli sulla Terra.

Trovano spazio anche la chimica, la fisica e la tecnologia, ma anche la scienza in cucina e il rapporto tra scienza e religione. Non mancano incontri dedicati al tema dell’Intelligenza Artificiale, e numerosi appuntamenti sul tema della salute e della medicina. Tra questi, segnaliamo “Bambini geneticamente modificati”, un viaggio nel futuro della medicina e delle terapie avanzate insieme a due scienziati italiani, pionieri nel campo della medicina rigenerativa Michele De Luca del Centro di Medicina Rigenerativa Ferrari dell’Università di Modena e Reggio Emilia e Luigi Naldini, Direttore del San Raffaele Telethon Institute for Gene Therapy (TIGET) all’IRCCS Ospedale San Raffaele.

Spazio anche per il rapporto tra arte e scienza e per momenti di spettacolo; confermati i tradizionali momenti collaborazione con le scuole, con laboratori pensati ad hoc per i bambini e i ragazzi.

Il programma integrale del festival è disponibile sul sito www.bergamoscienza.it.



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Updated: 22 ottobre 2018 — 11:10
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