Amatrice, terremoto magnitudo 4.2 scossa avvertita anche a Roma



Una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 è stata registrata 34 minuti dopo la mezzanotte vicino ad Amatrice, nel reatino, dove è stata avvertita anche nel capoluogo sabino così come in numerosi comuni di Marche e Abruzzo. Non si segnalano danni. La scossa è stata sentita anche nei piani alti delle abitazioni della Capitale, in particolare a Roma Nord. 

Secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) la scossa si è originata a 8 km di profondità con epicentro a 3 km da Amatrice, 9 da Campotosto (L’Aquila), 15 da Cortino (Teramo), 16 da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) e 56 km da Terni.

Il sindaco Sergio Pirozzi

«E’ stata una scossa forte, molto, la più forte quest’anno dopo quella del 18 gennaio. Inevitabile essere preoccupati. No, non risultano danni, anche perché non c’è più nulla da distruggere. Ma quello che spaventa è che queste scosse fanno riaffiorare di nuovo tutta quella paura che qui si cerca in ogni modo di dimenticare». Il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, ha la voce stanca: nel cuore della notte con il suo cellulare sta contattando anche le frazioni più lontane. Vuole essere certo che non ci siano danni, vuole rincuorare i più anziani. L’epicentro del terremoto è a pochi chilometri dalla cittadina annientata dalla scossa di magnitudo 6 del 24 agosto dell’anno scorso che causò 300 vittime.

«Sono in realtà piscologici i danni che fanno queste scosse continua il sindaco – la gente che è nelle casette prefabbricate non è nemmeno uscita, mentre la paura più angosciante l’hanno paradossalmente avuta i pochi che abitano nelle case in muratura scampate alla tragedia del 2016. Ma tutti, in questi momenti, corriamo il rischio di cadere nello sconforto perché sembra che non possiamo avere il diritto di dimenticare quei giorni. Una scossa così, come quella che abbiamo appena sentito, risveglia nel cervello qualcosa che invece si vorrebbe rimuovere. Così sono preoccupato per la  tenuta psicologica della popolazione con cui si sta lavorando per la ricostruzione. E allora, anche in questi momenti invito tutti alla serenità, a credere nel futuro e in un’ottima ricostruzione. Abbiamo superato tante avversità e queste nuove prove devono aiutarci a stringerci, a fare comunità perché insieme abbiamo dimostrato di potere continuare in questo cammino. Insieme possiamo cercare di dimenticare anche queste nuove paure».

 


Lunedì 4 Dicembre 2017, 01:06 – Ultimo aggiornamento: 04-12-2017 08:13
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Updated: 4 dicembre 2017 — 8:48
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